rivista online di informazione del comitato elettrotecnico italiano

110

1909-2019

In principio fu la pila

www.ceinorme.it my.ceinorme.it
rivista online di informazione del comitato elettrotecnico italiano

RADIO E TV DI QUALITÀ

13/02/2019
condividi su facebook   condividi su twitter
rimpicciolisci il testo dell'articolo ingrandisci il testo dell'articolo

Il nuovo documento divulgativo CEI che spiega agli Utenti e agli Amministratori di condominio come scegliere gli apparati per la ricezione digitale terrestre, satellitare e via Internet.

È alle stampe il nuovo volume CEI realizzato da un Gruppo di Lavoro ad hoc composto da membri del CEI CT 319 ed altri in collaborazione con i maggiori esperti del settore ed esponenti delle Associazioni (ANACI, CNA, Confartigianato e RAI Qualità e Pianificazione). Il volume, di 184 pagine, è tradotto a fronte in inglese nella sua prima parte che presenta l’ecosistema radiotelevisivo di qualità e comprende i termini e le domande più frequenti. Cambierà la tecnologia attualmente in uso: entro giugno 2022 bisognerà adeguarsi. Utenti e Amministratori di condominio, che vogliono farsi trovare preparati, troveranno in questo volume un utilissimo sostegno alle scelte ed alle procedure da seguire per avere un impianto radiotelevisivo adeguato ed a regola d’arte.

Nelle pagine seguenti, abbiamo chiesto ad un rappresentante del Gruppo di lavoro che ha redatto il volume, il Prof. Franco Mussino, Segretario del CEI CT 100/103 “Sistemi e apparecchiature audio, video, multimediali e per radiotrasmissioni”, di presentarci i tratti essenziali di questa importante pubblicazione.

 

SCOPO DELLA GUIDA

Questo documento è stato redatto da un Comitato di Redazione formato sia da tecnici ed esperti televisivi, sia da esponenti di associazioni degli Amministratori condominiali dai quali dipende l’obbligo di adeguare gli impianti di ricezione alle nuove tecnologie.

L’intento è non soltanto quello di descrivere gli aspetti tecnici della ricezione televisiva di alta qualità, ma anche di richiamare l’attenzione del lettore su alcuni argomenti importanti riguardanti la legislazione vigente che coinvolge i doveri degli Amministratori di condominio, che devono essere preparati anche dal punto di vista tecnico per non incorrere in responsabilità civili e penali.

Sicuramente l’Amministratore dovrà dialogare ed avvalersi di operatori tecnici esperti per il bene del Condominio stesso. Infatti, gli Amministratori, devono rivolgersi ad installatori specializzati, con i relativi requisiti di legge, e non ad altri, per realizzare gli impianti di distribuzione televisivi nei vari appartamenti, tenendo conto non soltanto dei requisiti funzionali dell’impianto, affinché i Condomini possano fruire dei servizi televisivi, ma valutando anche eventuali servitù e future manutenzioni.

A questo riguardo si rimanda alle apposite Guide tecniche operative, che il CEI redige e che gli installatori specializzati e qualificati devono conoscere, per ottenere un’installazione adeguata alle nuove tecniche di trasmissione dei segnali televisivi.

In Italia ci sono circa 1.200.000 condomini censiti, ma tale valore è sicuramente inferiore alla situazione reale. Gli edifici censiti in Italia sono circa 12 milioni e complessivamente totalizzano 30 milioni di unità immobiliari. Il patrimonio residenziale conta circa 15 milioni di unità immobiliari, occupate da famiglie. Risulta che circa 45 milioni di italiani. vivono in condominio.

Pertanto, è necessario avvalersi di installatori con requisiti professionali adeguati per sollevare l’Amministratore dalle responsabilità della mancata applicazione dell’articolo 2049 del C.C.: “I proprietari e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti”.

Il mancato conferimento dell’incarico per le opere a professionisti iscritti ai rispettivi Albi professionali si può configurare come culpa in Eligendo (cioè quando il datore di lavoro sbaglia a scegliere, volendo risparmiare o non usando la normale diligenza, e sceglie una certa macchina, un certo professionista, un certo consulente, una certa organizzazione del lavoro e per questa scelta causa danni al lavoratore).

È opportuno coinvolgere le maggiori associazioni di categoria degli installatori autorizzati e svolgere azioni di pubblicizzazione, affinché unitamente agli Amministratori che sono in possesso dei requisiti elencati nell’art. 71bis del C.C. si possa costituire anche in questo contesto una “Filiera certificata” in un settore strategico come quello della comunicazione, della visione e del suono.

Infine, si ritiene importante pubblicizzare, attraverso i costruttori edili e coloro che restaurano unità immobiliari, la conoscenza e l’importanza, oltre l’obbligo, del cablaggio degli impianti e della sua corretta esecuzione.

Tenendo anche conto delle responsabilità che ricadono sull’Amministratore di condominio è stato redatto questo documento che ha lo scopo di fornire, in modo semplice e divulgativo, una formazione di base per comprendere e valutare le caratteristiche tecniche e funzionali dei modelli di ricevitori TV e radio che si presentano sul mercato.

 

EVOLUZIONE DELLA TECNOLOGIA E TV DIGITALE DI SECONDA GENERAZIONE

La diffusione dei programmi televisivi e radiofonici è stata finora effettuata accedendo alla disponibilità dei canali televisivi trasmessi mediante onde radio, dapprima con tecnica analogica e più recentemente con tecnica digitale, che per i canali televisivi (dal 2014) è diventata l’unica consentita, riducendo anche la banda delle frequenze disponibili, avendo assegnato al servizio di telecomunicazioni LTE (Long Term Evolution) la banda degli 800 MHz. Con la successiva introduzione dei servizi di telecomunicazione mobili detti 5G anche la banda dei 700 MHz sarà destinata a tali nuovi servizi.

I progressi tecnologici degli ultimi anni nel campo della codifica dei segnali televisivi digitali hanno portato all’introduzione della nuova TV digitale detta di seconda generazione, che consente la diffusione di segnali televisivi ad altissima definizione e qualità. Infatti i miglioramenti ottenuti sono dovuti alla introduzione di:

  1. immagini ad alta ed altissima definizione, passando da quelle HD (High Definition) con un numero di elementi attivi (pixel) per ogni riga dello schermo visivo pari a 2k (1920 x 1080, cioè 1980 pixel per riga e 1080 righe) (con formato 16:9); a quelle UHD (Ultra High Definition) ad altissima definizione 4k e 8k, che consentono di raddoppiare (4k) e quadruplicare (8k) la definizione dell’immagine, particolarmente utile su schermi di grandi dimensioni;
  2. nuova codifica del segnale televisivo (riduzione delle ridondanze) detta HEVC (High Efficiency Video Coding) (265), che rispetto alla precedente MPEG4 (H.264) consente di ridurre del 50% la quantità di informazione da trasmettere nel canale televisivo; la codifica MPEG4 (H.264) consentiva già, a sua volta, una riduzione del 50% rispetto alla codifica precedente MPEG2 della quantità di informazione da trasmettere nel canale televisivo;
  3. tecnica HDR (High Dynamic Range) che comporta la possibilità di riprodurre una più alta dinamica del segnale video ed una più vasta gamma di colori, migliorando in modo significativo la qualità dell’immagine offerta all’utente. Inoltre è stata anche considerata la possibilità di trasmissione di un maggior numero di quadri al secondo (HFR – High Frame Rate) per migliorare la qualità delle immagini che riproducono soggetti in rapido movimento.

Inoltre, nella diffusione via radio:

  1. la codifica del canale a radiofrequenza è stata migliorata, passando dal DVB-T al metodo trasmissivo DVB-T2 (diffusione televisiva digitale terrestre di seconda generazione) che garantisce a parità di larghezza di canale (8 MHz), una velocità di trasmissione (bit rate) più elevata grazie ad una maggiore efficienza spettrale; il passaggio al DVB-T2 è completato con l’adozione della codifica di segnale HEVC (H.265), che permette un incremento dei contenuti in ogni canale televisivo a radiofrequenza;
  2. nella diffusione via satellite dei segnali televisivi digitali, la codifica di canale DVB-S è affiancata e poi sarà sostituita da quella DVB-S2. Tale passaggio è completato con l’adozione della codifica di segnale HEVC (H.265), per ottenere un incremento dei contenuti in ogni canale televisivo a radiofrequenza.

 

LA TV INTERATTIVA E “A DOMANDA”

Ormai da molti anni è cresciuta la disponibilità di connessioni domestiche a larga banda, specialmente per l’accesso ad Internet, mediante PC (Personal Computer). Le reti di connessione a larga banda si avvalgono della trasmissione dei dati mediante il protocollo IP (Internet Protocol) ed hanno assunto in molti casi una qualità tale da consentire di distribuire agli utenti i contenuti (programmi) dei canali TV trasmessi via radio anche mediante Internet, permettendo di estendere l’offerta tradizionale con servizi “on demand”. Questa modalità di distribuzione è detta OTT (Over The Top), e si contrappone alla modalità IPTV, che invece è confinata all’interno della rete IP gestita da uno specifico operatore di telecomunicazioni.

Lo standard HbbTV2.0 (HbbTV – Hybrid broadcast broadband TV), derivato dal linguaggio HTML5, permette di creare una piattaforma dei servizi interattivi digitali, che renderà sempre più facile e “trasparente” l’integrazione tra il mondo della diffusione televisiva (broadcast) tradizionale via radio (terrestre e da satellite) ed i servizi diffusivi a larga banda tramite IP, ponendo l’utente al centro dei contenuti, sia di tipo diretto o dal vivo live sia del tipo indiretto o differito (“a domanda” o “on-demand”).

 

CRITERI DI SCELTA PER L’UTENTE

Occorre considerare che l’integrazione della diffusione televisiva via radio con la trasmissione a larga banda via cavo o fibra ottica (broadband-broadcast), comporta che quello che era considerato come il televisore da salotto potrebbe assumere un ruolo centrale (HUB) per i servizi multimediali, almeno per i modelli in grado di integrarsi completamente con gli altri dispositivi d’utente (tablet, smartphone, ecc.) e soddisfare le esigenze della interattività.

L’aumento della capacità trasmissiva entro la banda televisiva via radio di 8 MHz insieme con quella delle reti diffusive a larga banda (broadband) via cavo e fibra ottica incoraggiano i produttori di programmi “broadcaster” a creare offerte Web TV complementari o parallele alla distribuzione via radio.

I miglioramenti tecnici ottenuti sia sull’immagine televisiva, sia sui mezzi trasmissivi, in modo accessibile non soltanto al tecnico televisivo, ma anche all’utente domestico, indicano i criteri di base e le informazioni necessarie alla scelta del televisore (Smart TV) da parte dell’utente, in modo da ottenere il sistema di ricezione e riproduzione televisivo più adatto alle proprie esigenze.

Per consentire agli utenti italiani la possibilità di usufruire di tale innovazione tecnologica televisiva, l’articolo n. 89 della Legge di Bilancio 2018 ha definito il piano per il passaggio al servizio televisivo di seconda generazione (DVB-T2), che dovrà essere completato entro giugno 2022. Il piano descrive lo svolgimento delle attività necessarie allo sviluppo delle reti 5G ed ha portato alla riassegnazione della banda dei 700 MHz a favore degli operatori mobili, riducendo il numero dei canali televisivi per la radiodiffusione.

Tale riduzione del numero dei canali disponibili, è compensata dalla adozione delle nuove tecniche di trasmissione (DVB-T2 e HEVC) che consentono, come si è detto, di incrementare i contenuti (video e audio) di ogni canale televisivo a radiofrequenza, mantenendo la richiesta varietà e quantità di programmi a disposizione dell’utente, oltre all’introduzione di ulteriori tecniche trasmissive che ne migliorano la Qualità.

Infatti sono apparsi sul mercato i nuovi televisori che offrono miglioramenti significativi della qualità dell’immagine con altissima definizione: UHD (Ultra High Definition), HDR (High Dynamic Range) e HFR (High Frame Rate). Anche il suono associato alle immagini ha assunto nuovi livelli di qualità.

Inoltre, con il miglioramento delle tecniche di trasmissione dei dati via cavo telefonico (ADSL), fibra ottica (FTTC e FTTH) oppure via radio (Wi-Fi) è possibile la ricezione dei programmi televisivi su richiesta (VOD – Video On Demand) mediante Internet.

In questo contesto, gli utenti avranno la necessità di orientarsi in un mercato che offre una moltitudine di offerte provenienti da un insieme di punti di vendita sia “fisici” sia “online” e potrebbero trovarsi in difficoltà ad effettuare l’acquisto dell’apparato televisivo in base alle proprie reali necessità.

 

I CONTENUTI DEL DOCUMENTO

Poiché in futuro i contenuti audiovisivi saranno trasmessi non soltanto sulla piattaforma del digitale terrestre o satellitare, ma anche attraverso Internet, questo documento divulgativo ha l’obiettivo di spiegare ed elencare le caratteristiche tecniche dei dispositivi che permetteranno la ricezione dei contenuti TV su più piattaforme assicurando la migliore qualità dell’immagine e del suono.

Al fine di consentire all’utente di orientarsi, sono riportati:

  • la descrizione (PARTE PRIMA) degli argomenti riguardanti le caratteristiche e le modalità di fruizione dei segnali della televisione di seconda generazione. Tali argomenti sono poi trattati in modo più esteso e tecnico nella PARTE SECONDA, a cui si rimanda per chi desidera un approfondimento;
  • l’elenco delle “Parole dell’innovazione” che riguardano i principali termini usati nel linguaggio corrente per descrivere le funzionalità e le prestazioni di qualità nei sistemi radiotelevisivi;
  • i “Bollini” o “certificati di qualità” presenti sui televisori che permettono la ricezione dei contenuti audiovisivi con i segnali televisivi digitali di seconda generazione;
  • i “Bollini AGCOM per la connettività in fibra o rame”, che indicano i requisiti a cui l’operatore di telecomunicazioni deve attenersi per indicare il servizio offerto tramite connessioni in fibra ottica e/o rame.

Sono inoltre riportati Consigli e Risposte alle domande più frequenti dell’Utente e dell’Amministratore di condominio ed esaminati aspetti importanti quali:

  • La distanza di visione ottimale per l’utente dello schermo televisivo che riproduce un’immagine ad alta definizione (HD: 2k) oppure ad altissima definizione (UHD: 4k e 8k);
  • il consumo energetico degli apparati televisivi per assicurare un adeguato risparmio energetico da parte dei sistemi di ricezione dei segnali digitali di seconda generazione, che applicano opportuni accorgimenti tecnici, accertati dalla classificazione energetica.

Benché risulti che fin dal 1 gennaio 2017 i ricevitori televisivi ed i decodificatori venduti in Italia, per obbligo di legge, devono essere in grado di demodulare il DVB-T2 e di decodificare l’HEVC, essi rappresentano tuttavia una percentuale molto bassa dell’attuale dotazione in casa degli italiani.

Poiché è previsto che entro la fine di giugno 2022, avverrà lo spegnimento (switch-off) degli attuali mezzi di trasmissione con modulazione DVB-T e codifica MPEG2/MPEG4, sarà necessario sostituire il proprio TV o acquistare un decoder compatibile con le nuove norme televisive chiamate DVB T2, per la diffusione terrestre e DVB S2, per la diffusione da satellite, con decodificatore HEVC (H.265).

Per garantire all’utente di fruire in pieno, con il miglior risultato possibile, di queste novità e possibilità che la tecnologia offre, è importante non soltanto l’acquisto dell’apparato di ricezione qualitativamente adeguato alle proprie esigenze, ma anche è raccomandata un’installazione adeguata, che fornisca all’apparato i contenuti audiovisivi provenienti dalle varie piattaforme trasmissive (terrestre, satellitare e Internet). Tale installazione può essere fornita soltanto da personale tecnico con preparazione adeguata, cioè da installatori con i requisiti previsti da apposite disposizioni di legge.

A questo scopo nel documento sono riportate alcune Schede che riguardano:

  • Collaudo e documentazione
  • Documentazione tecnica di corredo dell’impianto
  • Gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori
  • Dichiarazione di conformità

 

DOCUMENTI NORMATIVI CEI CORRELATI

Si ricorda infine che:

  • Le linee guida per la distribuzione dei segnali televisivi diffusi via satellite e via cavo coassiale sono riportate nella Guida CEI 100-7: 2017, che tratta anche la distribuzione mediante fibra ottica.
  • Le linee guida per la progettazione e l’installazione di infrastrutture di interconnessione (cablaggi strutturati e LAN) per le reti di comunicazione elettronica all’interno di edifici o di comprensori sia pubblici che privati destinati ad attività residenziali, professionali, commerciali e produttive, sono riportate nelle Guide redatte dal CT 306 del CEI, in particolare nella Guida CEI 306-2.

 

 

condividi su facebook   condividi su twitter
Articoli più letti
In principio fu la pila 110 ANNI DI NORMAZIONE CLASSIFICAZIONI E PROVE AMBIENTALI CITOFONIA E OLTRE: IL NUOVO PANORAMA NORMATIVO IMPIANTI BT IMPIANTI ELETTRICI DI BASSA TENSIONE IL CEI PREMIA CINQUE TESI DI LAUREA A ROMA IL SIMPOSIO “EMC EUROPE 2020” LE INTERVISTE AGLI OFFICERS CEI SC 309A NUOVE TECNOLOGIE E MATERIALI PER DISPOSITIVI INTELLIGENTI PORTATILI NUOVA GUIDA CEI 99-6 PER SISTEMI DI MESSA A TERRA PER IMPIANTI ELETTRICI MUOVERSI CON INTELLIGENZA AGGIORNATE LE REGOLE TECNICHE DI CONNESSIONE ALLE RETI ELETTRICHE L’ATTIVITÀ TECNICO-NORMATIVA CEI NEL 2018 RICCARDO LAMA NUOVO PRESIDENTE GENERALE CEI GESTIONE E CONTROLLO DELLE CARICHE ELETTROSTATICHE LE INTERVISTE AGLI OFFICERS CEI CT 306 LA CONNETTIVITÀ IN AMBITO RESIDENZIALE PER LA DIGITAL HOME ICDL 2019: A ROMA LA CONFERENZA INTERNAZIONALE DELL’IEEE EFFICIENZA ENERGETICA DELL’ILLUMINAZIONE EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI SICUREZZA DEGLI ISOLAMENTI PER BASSA TENSIONE NUOVE NORME SUL FOTOVOLTAICO NUOVA VARIANTE 5 NORMA CEI 64-8 GUIDA CEI 64-12 ALLA PREDISPOSIZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI NELLE OPERE EDILI NUOVI SERVIZI CEI BOOKMARK E NOTEPAD LA COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA NELLA TECNOLOGIA SOTTOCOMITATO CEI SC 210/77B COSTANTE PROGRESSO E DIFFUSIONE DELLA PRODUZIONE DI ELETTRICITÀ DAL VENTO LE INTERVISTE AGLI OFFICERS CEI CT 88 EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE RADIO E TV DI QUALITÀ IL CT 316: TRA NORMAZIONE TECNICA E REGOLAZIONE CONVEGNI DI FORMAZIONE GRATUITA CEI 2019 SOCI CEI 2019: PROTAGONISTI DEL FUTURO INDUSTRIA 4.0: TECNOLOGIE ABILITANTI CORSI CEI 0-14 PER LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI: TERRA, ATEX E FULMINI COMITATO TECNICO CEI 316 PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI DALLE SOVRATENSIONI TRASFORMATORI DI MISURA INNOVATIVI CONVEGNI DI FORMAZIONE GRATUITA 2019: LA FORMAZIONE A NORMA ARRIVA IL SERVIZIO BOOKMARK QUADRI DI AUTOMAZIONE E DISTRIBUZIONE NUOVE NORME PER L’INDUSTRIA 4.0 ITS SCHOOL PROJECT: ASSEGNATO IL PRIMO PREMIO, AL VIA IL BANDO 2019 ENERGIA ELETTRICA A PORTATA DI TUTTI E2 FORUM: MOSTRA SU MOBILITÀ VERTICALE E TECNOLOGIE INTELLIGENTI PER GLI EDIFICI AGGIORNATA LA NORMA PER GLI INTERRUTTORI MANUALI I CONCETTI DI BASE PER I SISTEMI DI ALLARME NORME TECNICHE E REGOLA DELL’ARTE PER SISTEMI DI SICUREZZA SISTEMI E COMPONENTI ELETTRICI ED ELETTRONICI PER TRAZIONE IL PREMIO CEI – MIGLIOR TESI DI LAUREA 2018 PREMIERA’ PER LA PRIMA VOLTA CINQUE STUDENTI L’IMPIANTO ELETTRICO UTILIZZATORE A SERVIZIO DELL’AZIENDA 4.0 CORSO CEI INDUSTRIA 4.0 CORSO CEI CAVI CPR COMITATO TECNICO CEI CT 81 L’ATTIVITÀ TECNICO-NORMATIVA CEI NEL 2017 A SUPPORTO DELL’INDUSTRIA E DEL PAESE UNA CASA EFFICIENTE E MODERNA ASSEMBLEA GENERALE E PREMIAZIONI CEI RILEVAZIONE DEI GUASTI NEI SISTEMI ELETTRICI VENTESIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE IEEE SUI LIQUIDI DIELETTRICI (ICDL) REGOLAMENTO CPR: TRE NUOVE VARIANTI CEI SUI CAVI SMART MANUFACTURING IL BACKGROUND TECNOLOGICO E NORMATIVO DI INDUSTRIA 4.0 I CAPITOLATI TECNICI ANIE PER LE DOTAZIONI DEGLI “IMPIANTI A LIVELLI” CONSOLIDANO L’IMPIEGO DELLE NORME CEI LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO RETINICO DA RADIAZIONE LASER PROGETTAZIONE ANTINCENDIO PER GLI IMPIANTI ELETTRICI STRUTTURE DI SUPPORTO PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI L’IDROGENO COME VETTORE ENERGETICO SISTEMI DI ALLARME SONORO PER APPLICAZIONI DI EMERGENZA “PIANO IMPRESA 4.0” PUNTA SU INNOVAZIONE E COMPETENZE PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI BT CITTÀ E COMUNITÀ INTELLIGENTI E SOSTENIBILI: IL RUOLO DELLA NORMATIVA EUROPEA Confermato il ruolo del CEI quale organismo nazionale di normazione “ITS SCHOOL PROJECT”: il nuovo premio che vede gli studenti protagonisti PRODOTTI ELETTROTECNICI A PROVA DI FIAMMA DIVENTARE SOCI CEI NEL 2018: COME E PERCHÉ L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA A BORDO TRENO L’EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI MISURA DELL’ENERGIA NELL’ERA DELLA DIGITALIZZAZIONE PRIMO APPUNTAMENTO CON I SEMINARI CEI 2018 ECONOMIA CIRCOLARE PER LE IMPRESE DEL SETTORE ELETTRICO ED ELETTRONICO ESTERI NATURALI: COSA, COME E PERCHÈ IN ARRIVO I NUOVI SEMINARI DI FORMAZIONE GRATUITA 2018 LUCE SUL CRIMINE: NUOVA GUIDA CEI 34-161 ATMOSFERE ESPLOSIVE: IMPIANTI ELETTRICI SEMPRE PIÙ SICURI IMPIANTI TEMPORANEI, SICUREZZA PERMANENTE CEI: LA FORMAZIONE “A REGOLA D’ARTE” LOTTA ALLA CRIMINALITÀ: LA RISPOSTA NORMATIVA SICUREZZA ANTINCENDIO: PIÙ PREVENZIONE CON IL NUOVO CODICE DEI VIGILI DEL FUOCO COSTRUIRE LE “CITTÀ DEL FUTURO”: LE NORME CHIAVE DELL’EVOLUZIONE IL “TESORO DEGLI ITALIANI”: UN PATRIMONIO DA SALVAGUARDARE CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA DI SECONDA GENERAZIONE REGOLAMENTO PRODOTTI DA COSTRUZIONE (CPR) SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI VARIANTE 1 ALLA GUIDA CEI 46-136 INTERVISTA A MARCO FONTANA (PRESIDENTE) E UMBERTO PARONI (SEGRETARIO) CEI/CT 20 LE NUOVE FRONTIERE DELL’ILLUMINAZIONE PREDISPOSIZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE UMANE Norma Italiana CEI 64-21 e utenze deboli: il videocitofono smart CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI DI AUTOMAZIONE DEGLI IMPIANTI TECNICI NEGLI EDIFICI NORME E ATTIVITÀ DEL COMITATO TECNICO CEI 44 LA PROTEZIONE DELLE PERSONE CON LE TECNOLOGIE FOTOELETTRICHE IMPIANTI A LIVELLI VARIANTE 3 ALLA NORMA CEI 64-8 CONFERENZA SULLA DIGITALIZZAZIONE INTERNAZIONALE ARRIVA LA NEWSLETTER DEI CORSI CEI ACCORDO ACCREDIA – CEI LA RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI: INTEROPERABILITÀ E SICUREZZA MEDICALE, INDUSTRIALE, DATA CENTER Soci CEI 2017 MISURE E UNITÀ DI MISURA NUOVA GUIDA TECNICA CEI 100-7 APPARECCHIATURA DI MANOVRA MT-AT E NORMATIVA CEI INTERVISTA A GIACOMO CORDIOLI, PRESIDENTE DEL CEI/CT 17 Primo Seminario di formazione gratuita CEI 2017 “Impianti elettrici. Prestazioni funzionali e di sicurezza” IL PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0 PER IL QUADRIENNIO 2017-2020 INTERVISTA A MARIO SILINGARDI, PRESIDENTE USCENTE CEI/SC 31J MEDICALE, INDUSTRIALE, DATA CENTER COME PROGETTARE UN DATA CENTER: DISPONIBILITÀ ED EFFICIENZA ENERGETICA PROSIEL ROADTOUR 2017: LA VOSTRA SICUREZZA È LA NOSTRA META RINNOVATO L’ACCORDO CHE RAFFORZA IL COMMERCIO GLOBALE E ALLARGA L’ACCESSO AI MERCATI CEI MAGAZINE: NASCE IL SITO DEDICATO IL FOTOVOLTAICO E LA NORMATIVA CEI Comitato Tecnico 82 CEI “Sistemi di conversione fotovoltaica dell’energia solare”