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ATMOSFERE ESPLOSIVE: IMPIANTI ELETTRICI SEMPRE PIÙ SICURI

09/10/2017
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La Guida tecnica CEI 31-108 completa il quadro normativo in materia di impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione.

Giuseppe Bosisio, Responsabile CEI Technical Policy and Quality

 

Il Comitato Tecnico 31 “Materiali antideflagranti” e il suo SottoComitato 31J “Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione” si sono contraddistinti in questi anni per aver preparato una vasta serie di norme armonizzate nel settore delle costruzioni e degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione, per la presenza sia di gas sia di polveri combustibili.

Nel corso degli anni si è assistito ad una costante evoluzione delle normative relative che, a livello europeo, hanno consentito di formare un quadro normativo adatto a soddisfare le Direttive europee nel settore dei luoghi con atmosfera potenzialmente esplosiva.

Con riferimento al SC 31J la produzione normativa, sviluppata ed aggiornata regolarmente secondo le scadenze dettate dai lavori internazionali IEC e CENELEC, ha  riguardato la classificazione delle aree, la realizzazione degli impianti elettrici nelle aree classificate, la verifica di questi impianti.

Alle norme di classificazione sono  state  affiancate anche le relative guide di applicazione, particolarmente richieste dagli operatori del settore per fornire loro gli strumenti idonei ad eseguire una classificazione delle aree rispondenti alle normative europee e in grado di adattarsi alle specifiche esigenze in Italia.

Il grande lavoro svolto fino a pochi mesi fa aveva, tuttavia, una lacuna importante: mancava una guida di interpretazione alle norme relative alla esecuzione degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione. Il vuoto è stato colmato con la pubblicazione (attesissima) della Guida CEI 31-108 “Atmosfere esplosive. Guida alla progettazione, scelta ed installazione degli impianti elettrici in applicazione della Norma CEI EN 60079-14 (CEI 31-33)”.

Questa Guida ha lo scopo di sviluppare i concetti fondamentali della progettazione, della scelta delle apparecchiature, dell’installazione e verifica iniziale degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di atmosfere esplosive originate da gas e vapori infiammabili o da polveri combustibili. In accordo con la definizione ufficiale di guida, anche questo documento è stato predisposto per interpretare, raccomandare e suggerire indicazioni a supporto della sua norma di riferimento, senza introdurre prescrizioni differenti da quelle presenti nella norma.

La Norma CEI 31-33 e la sua Guida CEI 31-108 sono destinate agli impianti elettrici di luoghi destinati prevalentemente ad attività lavorative. Quest’ultimo aspetto è significativo ed importante tenendo conto che il Decreto legislativo 81/08 sulla salute e la sicurezza dei lavoratori dedica una parte importante del suo impianto giuridico proprio sulla sicurezza dei luoghi di lavoro in presenza di atmosfera esplosiva.

Nel Riquadro 1 sono elencate alcune norme relative alla classificazione delle zone, progettazione, installazione e verifica degli impianti elettrici nei luoghi con  pericolo di esplosione e nel Riquadro 2 si  riportano alcune definizioni tratte dalle norme di  settore.

La  Guida tratta i  seguenti argomenti principali:

  • Scopo e campo di applicazione;
  • Definizioni;
  • Scelta delle apparecchiature elettriche;
  • Scelta delle condutture elettriche;
  • Esecuzione delle misure di protezione contro i contatti elettrici, i sovraccarichi e l’impianti di terra;
  • Scelta delle macchine elettriche rotanti;
  • Apparecchi di illuminazione;
  • Prescrizioni di sicurezza per l’utilizzo delle costruzioni elettriche in base alle loro diverse tipologie costruttive.

In questo articolo non si vuole entrare nel dettaglio dei singoli capitoli, si forniscono solo alcuni principi che sono necessari per poter eseguire una corretta progettazione ed esecuzione degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione.

La Guida dà grande importanza al progetto, definisce cos’è un impianto elettrico, con una definizione tratta dalla Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione”, che  rappresenta la norma di  riferimento anche per gli impianti elettrici oggetto della Guida CEI  31-108.

Il progetto che rappresenta il momento di ideazione dell’impianto, elemento fondamentale di garanzia per l’utente, deve essere redatto per tutti gli impianti elettrici e ne deve precedere la realizzazione, comprende gli studi che, partendo dalla conoscenza delle prestazioni richieste nelle condizioni ambientali e di funzionamento assegnate, produce le informazioni necessarie e sufficienti per la valutazione, la realizzazione, la verifica, l’esercizio e la manutenzione dell’impianto in conformità alla regola d’arte. Un concetto importante nella progettazione degli impianti è la considerazione che deve essere evitata, per quanto possibile, l’installazione di apparecchiature elettriche in luoghi con pericolo di esplosione al fine di evitare l’accensione di atmosfere esplosive.

Ai fini della scelta delle apparecchiature e dei componenti elettrici essi devono:

  • possedere i requisiti di sicurezza idonei;
  • rispondere alle relative norme di prodotto;
  • essere utilizzati entro i propri dati nominali di potenza, corrente, frequenza, servizio di utilizzazione previsto, influenze esterne, temperatura ambiente e delle altre caratteristiche dove la non conformità può compromettere la sicurezza dell’impianto;
  • essere adatti alle condizioni ambientali previste;
  • essere installati e utilizzati in conformità delle istruzioni dei fabbricanti;
  • essere installati in modo da consentire un facile accesso per la verifica e la manutenzione.

Il progetto comprende anche la scelta delle apparecchiature che prevede alcuni passi che possono essere identificati a grandi linee nel modo seguente.

Per la scelta di apparecchiature elettriche adatte per i luoghi con pericolo di esplosione è necessaria predisporre la “documentazione di progetto” nella quale sono  necessarie le seguenti informazioni:

  • classificazione dei luoghi pericolosi mettendo in evidenza, separatamente, le necessità specifiche per i gas o vapori infiammabili e quelle specifiche per le polveri combustibili;
  • utilizzazione prevista dell’apparecchiatura;
  • influenze esterne e temperatura ambiente.

Una volta che l’impianto è stato progettato, le zone sono state classificate adeguatamente, come pure eseguita la scelta delle apparecchiature, manca la verifica.

Infatti nella guida è specificato che ogni impianto elettrico, prima di essere messo  in servizio, deve essere sottoposto a verifiche per le quali è opportuno preparare un piano o programma.

Si ricorda che la verifica iniziale è quella eseguita dall’installatore ad impianto ultimato e prima della messa in servizio, prevista dalle disposizioni legislative vigenti, al fine di:

  • valutarne la rispondenza ai requisiti di sicurezza e funzionalità indicati nel progetto, nelle disposizioni legislative (DM 37/08) e nelle norme tecniche applicabili;
  • verificare che siano installati apparecchi, componenti e materiali del tipo e prestazioni adeguati, secondo le indicazioni del progetto, costruiti a regola d’arte, adatti al luogo di installazione (Prodotti ATEX ove necessari) e nel rispetto della documentazione del fabbricante.

Un’ultima considerazione riguarda la qualificazione del personale che opera nel settore.

Nella guida si esprime il concetto che le procedure sopra descritte in sintesi, devono essere effettuate solo da esperti qualificati la cui preparazione, abilità e competenza abbiano previsto la conoscenza delle varie tecniche dei modi di protezione delle apparecchiature, le buone prassi di installazione e le relative regole e principi generali della classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione.

La legislazione nazionale non prevede una figura professionale specifica idonea a progettare gli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione, il DM 37/08 già citato, indica i soggetti responsabili per la progettazione di un impianto elettrico, qualunque ne sia la tipologia.

Si può auspicare, l’esperienza insegna, che chiunque si appresti a definire le zone classificate negli impianti oggetto dell’articolo, la loro progettazione, compresa la scelta delle apparecchiature relative, abbia le competenze indicate nella Guida e nella norma cui essa si  riferisce.

L’articolo ha esposto la struttura della Guida CEI 31-108 senza entrare in dettagli specifici; è importante segnalare che si tratta di un documento normativo atteso per molti anni, la cui pubblicazione ha permesso di completare un quadro normativo nell’ambito dei luoghi con pericolo di esplosione, esaustivo e utile per gli operatori del settore.

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