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INTERVISTA A LUCIANO DI DONATO, VICEPRESIDENTE CEI/CT 44

15/05/2017
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Equipaggiamento elettrico delle macchine industriali.

Luciano Di Donato

 

Nato Brindisi nel 1960, è laureato in ingegneria elettrotecnica presso l’università degli Studi di Napoli Federico II.

Dal 1 luglio 2015 è Responsabile del Laboratorio Macchine ed Attrezzature di Lavoro di INAIL, Istituto per il quale lavora dal 2002, avendo ricoperto numerosi incarichi di responsabilità e coordinamento, per citare solo quelli ancora attivi:

  • Coordinatore Nazionale per l’Attività di Accertamento Tecnico per la Sorveglianza del Mercato delle Macchine (GLAT) attività Istituzionale prevista dal D.Lgs. 81/2008 art.9 comma 6 punto c);
  • Coordinatore del Gruppo di Lavoro INAIL/MLPS/MISE/Agenzia delle Dogane/Guardia di Finanza/Assofoodtec per la realizzazione di schede tecniche di sicurezza per tutte le macchine nel settore alimentare;
  • Presidente del Comitato Europeo CEN TC 146 – Sicurezza delle macchine per l’imballaggio;
  • Responsabile Scientifico per la collaborazione tra INAIL e il Dipartimento di Studi Orientali dell’Università la Sapienza di Roma, in relazione a Sicurezza del macchinario, Energie rinnovabili, ambienti confinati oltre ad un confronto legislativo sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro tra Italia e Cina.

Incarichi attivi in ambito MiSE e Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali:

  • Coordinatore Nazionale per l’Attività di Accertamento Tecnico per la Sorveglianza del Mercato delle Macchine (GLAT) attività istituzionale prevista dal D.Lgs. 81/2008 art.9 comma 6 punto c);
  • Membro della rappresentanza ex Ispesl nel gruppo di lavoro consultivo permanente di cui al Decreto Dirigenziale del 15/12/2004 per l’attività di accertamento tecnico delle pratiche di sorveglianza del mercato delle macchine ai sensi della Direttiva 98/37/CE e alla direttiva 2006/42/CE;
  • Attività di accertamento tecnico Sorveglianza del mercato per la Direttiva Macchine 98/37/CE per la sorveglianza del mercato delle macchine consistente nell’esame delle pratiche di sorveglianza.

Incarichi attivi nella partecipazione ad elaborazione normativa:

  • Presidente del Comitato europeo CEN TC 146 – Sicurezza delle macchine per imballare;
  • Membro del Comitato internazionale CEOC dell’Istituto nei settori macchine, gru e ascensori;
  • Membro del Comitato internazionale ISSA – Working group per “la manipolazione e l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile”;
  • Membro UNI-STANIMUC – Gruppi di Lavoro di macchine per la lavorazione dei metalli;
  • Membro dei Comitati CEN/TC 143/WG1/WG3/WG4/WG6/WG7 per la Sicurezza delle macchine utensili;
  • Vicepresidente CEI/CT44 e Membro CEI/CT 82; CT 88; CT 26; SC 64C; SC 65B; CT 78; CT 108; SC 62046; SC 61496-1; SC CEI EN 60204-1.

 

 

Visto il Suo ruolo di Responsabile del Laboratorio Macchine ed Attrezzature di Lavoro dell’INAIL e in qualità di Vicepresidente del CT 44 dal luglio scorso e per i prossimi tre anni, come intende offrire il suo contributo nell’attività normativa nazionale ed internazionale?

Il laboratorio macchine ed attrezzature di lavoro ha tra i mandati inclusi nella sua declaratoria proprio l’attività di seguire attentamente tutte le evoluzioni normative sia a carattere nazionale che internazionale. È quindi mia intenzione, anche attraverso esperti del laboratorio, fornire un concreto contributo all’attività normativa nel campo della sicurezza del macchinario ed in particolare in quello degli equipaggiamenti elettrici e dei componenti di sicurezza così, come ad esempio, ripari e dispositivi di protezione destinati a proteggere le persone esposte contro le parti mobili coinvolte nel processo di lavorazione delle macchine. In questo campo, posso portare la mia esperienza pregressa di responsabile per INAIL dal 2010 al 2015, dell’attività di accertamento tecnico per la sorveglianza del mercato delle macchine, e di quella di buona parte dei colleghi del laboratorio che ricoprivano sia il ruolo di segretario tecnico dell’attività, sia di tecnici esperti nell’esame delle pratiche di accertamento. Potrà infine essere utile ai fini dell’attività normativa la mia carica di Presidente del CEN TC 146 – Sicurezza delle macchine per il Packaging – per portare in seno al CT 44 l’esperienza dei gruppi di normazione UNI esperti di questo settore di macchine così importante per l’industria Italiana.

 

Quali attività di rilievo ha in corso il Dipartimento DIT INAIL e il Suo Laboratorio Macchine ed Attrezzature di Lavoro sul tema delle macchine e degli equipaggiamenti elettrici delle macchine?

Attualmente, il laboratorio Macchine ed attrezzature di lavoro come attività innovative ha avuto la responsabilità scientifica di un bando ricerche BRIC finanziato da INAIL (2015) con il quale si è realizzato un sistema intelligente per la sicurezza degli operatori detto SISOM, che può annoverarsi tra le nuove tecnologie abilitanti l’industria 4.0. Sempre in relazione alle tecnologie abilitanti dell’industria 4.0, è al draft finale la prima linea di indirizzo INAIL – UCIMU Sistemi per Produrre (Unione Costruttori Italiani Macchine Utensili) – AITA (Associazione Italiana Tecnologie Additive) per l’analisi e la valutazione dei rischi delle macchine 3D per asportazione di materiali metallici. Ancora sui temi abilitanti l’industria 4.0 si stanno studiando le problematiche dei robot collaborativi, intesi come quasi-macchine, ed integrati in insiemi di macchine predisponendo una linea di indirizzo in tal senso per individuare il corretto modo di interpretare la Direttiva Macchine 2006/42/CE. Ancora si stanno studiando le problematiche dei possibili ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento quando questi possono esistere correlati alle macchine (per es. per i casi di ispezioni per manutenzione e registrazione in parti interne delle macchine stesse).

Si è prodotta e pubblicata nel 2016 una linea di indirizzo sul defeating di un dispositivo di interblocco associato ai ripari con caso studio in lingua Italiana e, a fronte, in lingua tedesca. Si sta portando a termine la linea di indirizzo per l’utilizzo in sicurezza delle attrezzature scenotecniche nelle fasi di allestimento e disallestimento dei palchi nel settore degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e manifestazioni fieristiche. Inoltre, personale del Laboratorio ha dato la disponibilità alla collaborazione per i lavori alla 60204-32 – Equipaggiamenti elettrici delle macchine per il sollevamento. Non posso dimenticare, e viene citata per ultima solo per un ordine di novità, tutta l’attività sulle macchine agricolo forestali, macchine alimentari e simili su cui il personale del laboratorio è impegnato attivamente da anni.

 

Quali sono secondo Lei gli obiettivi prioritari che bisognerebbe dare al mondo normativo elettrico ed in generale a quello del CT 44  in particolare?

Il principale obiettivo, sia per quello elettrico in generale che quello del CT 44 in particolare è, a mio avviso, quello di coinvolgere in sede normativa quanti più fabbricanti Italiani, vincendo una inerzia “storica” che ritiene solitamente poco fruttuosa una partecipazione attiva, anche perché “dispendiosa”; invece, come sa chi partecipa attivamente, è in quelle sedi che si orienta il mercato e si possono fare gli interessi della propria azienda.

 

L’INAIL ha pubblicato diversi software per la sicurezza del macchinario e degli equipaggiamenti elettrici in particolare vuole dirci qualcosa a proposito? Ci sono ulteriori novità?

Sul sito INAIL è stata introdotta una sezione software del laboratorio macchine ed attrezzature di lavoro dove sono pubblicati al momento tre software. Il primo è la riedizione con restyling del “software per la valutazione delle caratteristiche di sicurezza dei sistemi di comando elettrici” per la valutazione degli stessi equipaggiamenti elettrici per le macchine non marcate CE. Si ricorda che questo software, partecipato CEI CT 44, su presentazione di una pratica introdotta da FEDERMACCHINE ha ricevuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’egida di Buona Prassi. Si sono poi aggiunti applicativi che consentono l’idonea determinazione delle distanze di sicurezza dalle parti pericolose delle macchine e, di conseguenza, la corretta installazione dei dispositivi di sicurezza.

Gli altri due software prendono in considerazione le seguenti norme:

  • EN 13857:2008 “Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori”;
  • EN 13855:2010 “Sicurezza del Macchinario – Posizionamento dei dispositivi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo”.

Si ritiene che la logica seguita nella strutturazione dei software sia particolarmente risolutiva quando i dispositivi di protezione materiali e/o immateriali sono: forniti ed installati successivamente alla fabbricazione del macchinario o della attrezzatura di lavoro; installati al fine di ottemperare alle prescrizioni contenute nell’allegato V del D.Lgs. 81/2008. Proprio in questi due casi, il sistema consente il calcolo in modo immediato permettendo quindi un rapido confronto con diverse soluzioni di layout cambiando il posizionamento dei dispositivi di protezione materiali e/o immateriali, pur tenendo sempre in considerazione le prescrizioni normative.

In tema di novità, invece, si è realizzato un software, non ancora pubblicato, che consentirà ai datori di lavoro di fare, in parallelo con il software per la valutazione degli equipaggiamenti elettrici, la valutazione dei rischi meccanici delle macchine non marcate CE. Quest’ultimo è stato strutturato in una check-list compilabile on-line che sviluppa i punti della Parte I dell’Allegato V del D.Lgs. 81/08. Preliminarmente all’utilizzo di questa check-list deve essere eseguita la valutazione dei rischi dell’attrezzatura sulla quale si intende eseguire la valutazione di conformità all’Allegato V. I punti dell’Allegato V infatti trattano differenti tipologie di rischio, ad esempio il rischio di contatto con parti dell’attrezzatura calde o fredde, il rischio correlato ad una non adeguata illuminazione della zona di lavoro al rischio di contatto con elementi mobili di trasmissione e di lavorazione. Detti rischi possono essere non tutti pertinenti (assenti o trascurabili) all’attrezzatura in esame. La compilazione stessa della check-list, guidata attraverso information point e alert, nonché il contenuto del report su cui saranno registrati i dati della compilazione, costituiranno un riferimento per l’eventuale adozione di misure di eliminazione o mitigazione dei rischi sulla macchina o attrezzatura di lavoro in analisi. Infine, è in previsione l’aggiornamento del software per gli equipaggiamenti elettrici, appena sarà disponibile la nuova CEI EN 60204-1.

 

 

 

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