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LE INTERVISTE AGLI OFFICERS DEL CT 320 DEL CEI

15/10/2018
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Corrente continua in bassa tensione e LVDC

Cristiano MASINI, Presidente CEI CT 320

È nato a Varese il 26/09/1971. Si è laureato in Ingegneria Elettrica nel 1998 presso il Politecnico di Milano. Attualmente è Responsabile del Coordinamento Normativo prodotti civili e terziario e LVDC di BTicino Spa, in particolare per assicurare il monitoraggio delle norme di prodotto per componenti e sistemi per installazione, sistemi di canali e impianti elettrici.

In BTcino ha cominciato a lavorare nel 1998 prima come assistente del responsabile R&D prodotti civili e terziario con il compito di gestire le attività di supporto alla progettazione durante l’intero processo di sviluppo, poi, dal 2002, come Assistente del responsabile Sala Prove e Coordinamento Normativo assicurando, attraverso la partecipazione a comitati nazionali e internazionali di standardizzazione, il monitoraggio dello sviluppo delle norme di prodotto per componenti e sistemi per installazione, al fine di dare a marketing e R&D le informazioni necessarie per le scelte relative allo sviluppo del prodotto/catalogo, nonché per il coordinamento normativo all’interno di BTicino.

Dal 2016 è inoltre Responsabile del coordinamento normativo per LVDC nel Gruppo Legrand per il quale, già dal 2010, è stato responsabile del coordinamento normativo per tutti gli aspetti relative all’interoperabilità degli interruttori elettronici con nuove sorgenti luminose.

A livello normativo, ricopre le seguenti funzioni:

  • dal 2017 Presidente del CEI CT 320 (costituito lo stesso anno);
  • dal 2017 Delegato italiano all’IEC/SYC LVDC “Low Voltage Direct Current” (già Delegato italiano all’IEC/ SMB SEG4 dal 2013) e Coordinatore del GdL LVDC CEI (poi divenuto CT 320);
  • dal 2017 Delegato italiano all’IEC/SEG 9 “Smart Home&Office Building” (già Delegato italiano all’IEC/AHG66 “Smart Building” dal 2015);
  • dal 2009 Responsabile del SC 23J del CEI;
  • dal 2004 Coordinatore del TC 23/MT11 “Regole generali” IEC;
  • dal 2002 Segretario di: IEC/SC 23B, CLC/TC 23BX, CEI/SC 23B/C/G, coordinatore di numerosi Gruppi di lavoro nazionali e internazionali;
  • dal 2002 Coordinatore del GdL “Prese e spine” in ANIE.

Quali sono secondo Lei gli obiettivi prioritari del CT 320?

Il CT 320 ha lo scopo di assicurare che la normazione in tema di LVDC sia tale da garantire l’utilizzo sicuro dell’energia elettrica e dei prodotti. Come approfondito nell’articolo su questo numero del CEI Magazine, lo scopo è anche più ampio, trattandosi di portare l’energia in zone remote e renderla accessibile a tutti, anche nei Paesi o nelle aree geografiche più remote rispetto ai Paesi più evoluti o a alle zone più accessibili all’uomo.

Il Comitato deve essere flessibile e garantire che le norme e tutti i documenti di guida siano pubblicati nel più breve tempo possibile. Questo è fattibile solamente se i soggetti interessati vengono adeguatamente e costantemente sensibilizzati e stimolati.

Potremmo dire che il livello del nostro CT 320 è già molto elevato grazie ai suoi membri, che contribuiscono con le proprie conoscenze allo sviluppo della normativa in ambito LVDC e ai progressi della tecnologia BT.

Qual è stato e qual è il contributo italiano in sede internazionale?

I membri italiani del SyC LVDC sono molto attivi, essi garantiscono difatti la partecipazione costante ai lavori del SyC, alle riunioni ed alle votazioni dei documenti.

Inoltre, l’Italia è rappresentata sia nel CAG1, che è responsabile di proporre i casi d’uso, che nel WG1, responsabile di scrivere i documenti normativi relativi all’accesso all’elettricità.

Nel CAG1 sono stati recentemente formati due Gruppi di Lavoro:

  • AHG1 – Use case last mile with communication;
  • AHG 2 – Data centre.

L’Italia assicura la presenza durante la discussione, portando informazioni relative a quanto viene registrato sul territorio

Come pensa di rapportarsi al mondo dell’industria nel nostro Paese?

L’industria è molto attiva all’interno del Comitato. Mi aspetto che sappia trasferire le conoscenze in termini di utilizzo e distribuzione dell’LVDC.

Nodo cruciale della discussione è il lavoro del GdL 1 del CT 320. In questo caso, le analisi già svolte da aziende, ricerca e mondo universitario aiuteranno a stendere un documento che chiarisce quali sono gli stati che la rete in LVDC si potrebbe trovare a fronteggiare, partendo dalla situazione delle reti di distribuzione di tipo ibrido, quindi con porzioni di rete in corrente continua, sia pubbliche sia private, interfacciate alla rete tradizionale in corrente alternata mediante convertitori elettronici di potenza.

Si auspica che gli esperti di CT64 e CT8 partecipino alla discussione in modo da preparare un documento che possa essere inviato in sede internazionale.

Cosa raccoglie dal passato e cosa si propone di fare in più per i prossimi tre anni di mandato?

Il Comitato è molto attivo e l’argomento di interesse per tutti i sui aspetti, dall’accesso all’elettricità alle micro-reti.

Il lavoro che il GdL 1 del CT 320 (stato del neutro, condizioni di guasto e valutazione delle correnti di corto circuito verso terra) svolgerà è molto importante e sarà nostro dovere riuscire a preparare un contributo da utilizzare a livello internazionale.

Nei prossimi tre anni, inoltre, lavoreremo per migliorare il coinvolgimento degli altri CT interessati, soprattutto il CT 8/123 “Aspetti di sistema per la fornitura di energia elettrica e la gestione delle infrastrutture” e il CT 59/61 “Apparecchi utilizzatori elettrici per uso domestico e similare”.

Chiara GANDOLFI, Segretario CEI CT 320

Nata a Giussano (MB) nel 1981, ha conseguito presso il Politecnico di Milano la laurea specialistica e il dottorato di ricerca in ingegneria elettrica rispettivamente nel 2006 e 2013. Nel corso della sua attività lavorativa ha maturato tra il 2006 e il 2008 esperienze come Project Manager nel campo dei motori elettrici di tipo ATEX per applicazioni in media tensione presso ABB spa.

Dal 2008 è ricercatrice presso RSE (Ricerca sul sistema energetico) nel dipartimento “Tecnologie di trasmissione e distribuzione” e ha svolto e svolge attività nel settore della qualità della fornitura elettrica e dell’elettronica di potenza (studio, modellazione e logiche di controllo), in particolare per il miglioramento della qualità nelle reti di distribuzione, sia in media sia in bassa tensione, e per l’interfacciamento alla rete di distribuzione della generazione distribuita. Inoltre si occupa delle problematiche di magliatura della rete di distribuzione MT mediante collegamenti in cor- rente continua e lo studio di reti HVDC e LVDC, che costituiscono i temi trattati nel progetto di ricerca di sistema, nato a partire dal 2015, dal titolo “Trasmissione e distribuzione in corrente continua”, di cui Chiara Gandolfi è anche responsabile di progetto.

È autrice di diverse pubblicazioni nell’ambito della qualità della tensione e delle applicazioni dell’elettronica di potenza e ha svolto il ruolo di docente in diverse giornate tematiche AEIT in collaborazione con gli ordini degli ingeneri di Ancona, Cagliari, Roma, Firenze, Genova e Milano.

Partecipa ai seguenti Comitati e Gruppi di Lavoro:

  • dal 2008 è membro dell’associazione “European EMTP-ATP Users Group V.” (EEUG e.V.) nell’ambito di attività di ricerca basate su Electromagnetic Transients Program (EMTP);
  • dal 2013 è membro del SC 210/77A “Fenomeni in bassa frequenza” e del TC 210 CENELEC;
  • tra il 2015 e il 2017 è stata membro dell’IEEE e della IEEE Power and Energy Society;
  • dal 2016 è membro del CT 115/122 “Sistemi di trasmissione sopra 100 kV in corrente continua e sopra 800 kV in corrente alternata” del CEI;
  • tra il 2015 e il 2017 ha partecipato alle attività dei WG 4 e WG 5 IEC SEG 4 (System Evaluation Group – “Low Voltage Direct Current Applications, Distribution and Safety for use in Developed and Developing Economies” e del relativo GdL mirror italiano in ambito CEI “Low Voltage Direct Current (LVDC)”;
  • nel 2017 è stata nominata Segretario del CT 320 “Corrente continua in bassa tensione e LVDC” del CEI ed è membro del Systems Committee SyC LVDC – “Low Voltage Direct Current and Low Voltage Direct Current for Electricity Access” dell’IEC.

 

Ci può presentare l’attività del CT 320?

Il CT 320 nasce come mirror del Comitato di Sistema internazionale IEC SyC LVDC, la sua finalità è quella di garantire una visione di sistema relativamente allo sviluppo delle reti di distribuzione in corrente continua a bassa tensione. Essendo un Comitato trasversale, presenta diverse liaison con altri Comitati, tra i quali il TC 64 (Electrical installations and protection against electric shock).

Il CT 320 si prefigge il compito di analizzare i documenti di interesse e formulare gli opportuni commenti; tra i primi documenti analizzati si cita il documento 64/2257/CD “Electrical installation guide, Part 102: Application guide on Low Voltage direct current electrical installation not intended to be connected to Public Distribution Network”.

Partecipare al Comitato significa condividere le proprie competenze per supportare lo sviluppo della normativa di reti LVDC che stanno iniziando ad affacciarsi nel panorama delle reti di distribuzione sia per l’electricity access, sia per il potenziamento delle reti tradizionali garantendo maggior flessibilità ed efficienza.

Può farci un breve bilancio, ad oggi, del lavoro svolto dal Comitato Tecnico 320?

Il Comitato CT 320 che conta 51 membri, si è riunito 3 volte da quando è stato costituito, con una media di 15 presenze per riunione. Sono rappresentati l’industria, il mondo della ricerca e dell’università, il gestore della rete elettrica, le assicurazioni, le telecom, il CEI.

Tutti i documenti IEC che richiedevano una posizione italiana sono stati esaminati in modo dettagliato. Nello specifico si è provveduto nel rispondere ai diversi questionari che sono circolati. In particolare si menzionano i questionari relativi all’approvazione dello Strategic Business Plan del SyC LVDC, al quale il CT 320 ha risposto favorevolmente, e quello relativo all’approvazione di una collaborazione tra il SyC LVDC e IEEE-SA.

Per quest’ultimo il CT 320 ha risposto negativamente esprimendo dei dubbi sulla domanda formulata dal questionario e sull’obiettivo non condivisibile che veniva assegnato alla collaborazione. In aggiunta, la pre- parazione delle riunioni internazionali è stata ben svolta, assicurando la preparazione dei delegati italiani sempre presenti alle riunioni internazionali.

Quali attività svolte nel CEI per rilanciare il Comitato Tecnico 320 ricorda con maggiore soddisfazione?

Grande soddisfazione per il CT 320 è stata la constatazione dell’elevato numero di adesioni registrate fin dall’inizio, con una grande e fattiva partecipazione di membri attivi ai lavori normativi in ambito LVDC che sottende un elevato interesse per le tematiche trattate.

Più recentemente è anche stato avviato un Gruppo di Lavoro (GdL 1) con l’obiettivo della stesura di un documento tecnico, ponendo l’attenzione sullo stato del neutro, condizioni di guasto e valutazione delle correnti di corto circuito verso terra. Il coordinamento delle attività è assegnato al Politecnico di Milano.

Per il fatto che il GdL è stato costituito recentemente, i lavori dello stesso sono ancora ad una fase preliminare; tuttavia una prima riunione è già stata svolta con lo scopo di definire meglio gli obbiettivi, raccogliere documentazione tecnica e ripartire tra gli esperti partecipanti le attività proposte.

Dalla riunione sono emersi i primi casi d’uso di reti di distribuzione ibride LVAC/LVDC che saranno analiz- zati, in particolare si affronterà il tema dell’inserimento di reti LVDC connesse alla rete pubblica di distribu- zione considerando uno o più punti di connessione per la rete in corrente alternata e dello sviluppo di reti private in LVDC di utenti industriali.

COMITATO TECNICO CEI CT 320

Corrente continua in bassa tensione e LVDC

Descrizione

Il Comitato Tecnico 320 ha lo scopo di elaborare documenti normativi sui livelli di tensione dei sistemi, il coordinamento e le linee guida nel campo della corrente continua in bassa tensione (LVDC).

Per la natura dei temi trattati, può essere definito un comitato trasversale in quanto, a seconda delle problematiche tecniche che di volta in volta verranno trattate, potrà coinvolgere altri Comitati Tecnici CEI.

Inoltre, ha il compito di definire la posizione italiana sui documenti internazionali circolati e nominare esperti nel partecipare ai diversi progetti che via via saranno proposti a livello internazionale.

Collegamenti internazionali

SyC LVDC – Low Voltage Direct Current and Low Voltage Direct Current for Electricity Access (IEC)

Presidente: Cristiano Masini (Bticino Spa)

Segretario: Chiara Gandolfi (RSE Spa)

Segretario Tecnico Referente: Andrea Nafi (CEI) Andrea.Nafi@ceinorme.it

Membri: 51

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