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SISTEMI AUDIO-VIDEOCITOFONICI E INTERFONICI

03/04/2020
Flavio Campetti, Riccardo Vannini, Franco Bua
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La nuova serie di norme internazionali ed europee per i moderni sistemi di intercomunicazione di edificio

La serie di Norme IEC/EN 62820: i nuovi riferimenti normativi per sistemi audio-videocitofonici e interfonici

Sviluppata in sede internazionale da un gruppo di lavoro del TC 79 IEC, il Working Group 13 (IEC TC 79/WG 13), questa serie di norme costituisce il risultato di un intenso lavoro che si è protratto per cinque anni tra il 2012 ed il 2017.

Il processo di elaborazione non è stato semplice, come spesso accade quando si tratta di codificare regole comuni a livello mondiale, è stato infatti necessario conciliare le posizioni spesso contrastanti dei rappresentanti dei diversi Comitati nazionali.

Anche in questo caso, il processo di ricerca di quel consenso che rappresenta l’elemento qualificante della normazione tecnica, è stato fruttuoso ed il risultato costituisce senz’altro un’evoluzione del quadro normativo previgente.

La serie di Norme IEC 62820 sostituisce la Norma EN 50486, ne amplia il campo di applicazione, ne rivede i contenuti adeguando prescrizioni e prestazioni allo stato dell’arte dettato dall’evoluzione tecnologica, con un occhio di riguardo in più alle applicazioni di sicurezza di questi sistemi. Le Norme della serie IEC 62820 sono state adottate dal CENELEC come norme europee attraverso la procedura di voto parallelo, recependo quindi in toto i contenuti delle norme internazionali.

In ambito nazionale, i lavori di sviluppo e di manutenzione e aggiornamento di queste norme sono seguiti attivamente dal GL 15 del CT 79 del CEI. Questo Gruppo di Lavoro studia le bozze dei documenti normativi, propone modifiche e rappre- senta la posizione dell’industria italiana lungo tutte le fasi di sviluppo della normativa, raccogliendo le esigenze particolari che emergono dal mercato nazionale.

Il campo di applicazione della serie di Norme IEC/EN 62820

La famiglia di Norme IEC/EN 62820 si compone di cinque parti (Tabella 1) che coprono le diverse aree relative ai sistemi di citofonia, videocitofonia e sistemi interfonici per applicazioni di sicurezza, a servizio degli edifici. Il termine “Sistemi di intercomunicazione di edificio” (in inglese Building Intercom Systems – BIS) che accomuna i titoli delle varie parti di questa serie di norme vuole infatti rappresentare tutte le tipolo- gie di sistemi che saranno presentati in dettaglio qui di seguito.

Tra i “Sistemi di intercomunicazione di edificio” (BIS) si possono distinguere due famiglie: quella relativa ai sistemi videocitofonici e citofonici che tutti conosciamo ed utilizziamo nelle applicazioni civili, ai quali è dedicata la Norma IEC/EN 62820-1-1 ed una seconda famiglia di sistemi di intercomunicazione spiccatamente orientata ad applicazioni caratterizzate da requisiti di sicurezza avanzata, ai quali è dedicata la Norma IEC/ EN 62820-2.
La prima famiglia è ulteriormente suddivisa dalle Norme della serie IEC/EN 62820 in due sottogruppi in funzione delle prestazioni offerte (Sistemi di intercomunicazione di edificio di grado 1 e grado 2).

La serie di Norme IEC/EN 62820 dedica poi una parte ai requisiti specifici per quei sistemi che, indipenden- temente dalle prestazioni offerte, utilizzano una tecnologia di trasmissione dell’informazione basata sulla comunicazione con protocollo IP che devono quindi essere conformi anche alle prescrizioni della Norma IEC/EN 62820-1-2. Completano la serie la Norma IEC/EN 62820-3-1 e la Norma IEC/EN 62820-3-2 che forniscono le linee guida per la progettazione, installazione, messa in servizio e gestione rispettivamente dei sistemi di citofonia, videocitofonia e dei sistemi interfonici per applicazioni di sicurezza.

Tabella 1 – Norme tecniche di riferimento per i sistemi di intercomunicazione di edificio

DES, BIS e ASBIS: una classificazione dei sistemi di intercomunicazione di edificio

BIS, DES, ASBIS sono gli acronimi maggiormente utilizzati dalla serie di Norme IEC/EN 62820. Vediamo di chiarirne il significato e di spiegare quali tipologie di sistemi definiscono.

Come anticipato, la famiglia di Norme IEC/EN 62820 tratta i cosiddetti Sistemi di intercomunicazione di edificio (Building Intercom Systems) che, nel seguito, indicheremo con l’acronimo inglese BIS. Questo termine comprende varie tipologie di sistemi che sono distinti per prestazioni offerte e contesti applicativi d’elezione.

Nell’ambito dei BIS la serie di Norme IEC/EN 62820 distingue i DES (Door Entry Systems), una famiglia di prodotti di grande diffusione che corrisponde a quelli che siamo soliti chiamare sistemi citofonici e videocitofonici.

Sono questi sistemi che dispongono di funzionalità di solo “comfort” e che non offrono generalmente particolari prestazioni in termini di sicurezza o di riservatezza della comunicazione (può infatti non essere presente il cosiddetto “segreto di conversazione” che impedisce a terzi introdursi nella sessione in atto tra altri utenti). I DES sono quindi i sistemi di intercomunicazione di edificio che soddisfano i requisiti definiti di “Grado 1” dalla Norma IEC/EN 62820-1-1.

Vi sono però altri BIS, corrispondenti sempre ai sistemi citofonici e videocitofonici presenti nelle normali abitazioni ma rispondenti a requisiti di prestazione superiori, che la norma definisce di “Grado 2”. Si tratta      di sistemi capaci di offrire funzionalità evolute anche in termini di sicurezza che li pongono nel settore di alta gamma del settore videocitofonico.

Discorso a sé va fatto per gli ASBIS (Advanced Security Building Intercom Systems) a cui corrispondono quei sistemi interfonici destinati garantire prestazioni di sicurezza avanzate, come richiesto nelle applicazioni in cui la sicurezza è l’elemento chiave.

La Norma IEC/EN 62820-2 indica nel suo scopo che gli ASBIS sono impiegati per la rapida verifica di messaggi di emergenza e pericolo mediante comunicazione vocale, per avvertire di un pericolo, per la rapida notifica ai servizi di emergenza/intervento responsabili e per l’invio di istruzioni su come procedere.

Una schematizzazione delle tipologie di sistemi BIS descritti è riportata in Figura 1.

Nel seguito si entrerà più nel dettaglio delle varie parti della serie, illustrandone i contenuti salienti a cui possono fare riferimento le aziende del settore per essere conformi a questi nuovi testi normativi.

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Figura 1 – Schematizzazione delle varie classi di Sistemi di Intercomunicazione di Edificio (BIS)

I sistemi audio-videocitofonici e interfonici e le varie parti della serie di Norme IEC/EN 62820

La prima parte della serie IEC/EN 62820-1-1 costituisce il testo di riferimento di base per tutti  i Sistemi di Intercomunicazione di Edificio (BIS). Rappresenta quindi il testo base anche per le parti successive che la integrano, specificando, secondo una logica “incrementale”, requisiti e metodi di prova specifici per sistemi che ricadono nel campo di applicazione della Norma IEC/EN 62820-2.

La Norma IEC/EN 62820-1-1 definisce infatti, ad esempio, i metodi di prova attraverso i quali è possibile verificare le prestazioni audio dei Sistemi di Intercomunicazione di Edificio come quelli relativi al livello della pressione acustica e del rapporto segnale/rumore della trasmissione; la IEC/EN 62820-2, per questi due test, rimanda alla prima parte, stabilendo, eventualmente, un diverso livello minimo accettato.

La Norma IEC/EN 62820-2, come detto, modifica ed integra le prescrizioni della IEC/EN 62820-1-1 per qualificare la specificità dei Sistemi di Intercomunicazione di Edificio per applicazioni di sicurezza (ASBIS). Questa norma indica quindi nuovi requisiti specifici di questa famiglia di sistemi e modifica il livello minimo di prestazione per requisiti comuni alle altre famiglie di sistemi, specificati dalla IEC/EN 62820-1-1. Va però sottolineato che, purtroppo, la parte IEC/EN 62820-2 non copre aree come i requisiti di compatibilità elettromagnetica   (EMC) o ambientali o di sicurezza, come avviene invece per la IEC/EN 62820-1-1. È un aspetto di questa norma che si spera possa essere migliorato nelle edizioni future.

La Norma IEC/EN 62820-1-2 si configura, di fatto, come un’integrazione alla IEC/EN 62820-1-1. La Parte -1-2 della serie 62820, introduce requisiti e modalità specifiche per tutte le famiglie di sistemi basati sulla tecnologia IP. Questa norma identifica e tratta gli aspetti connessi alla tecnologia IP delineandone requisiti funzionali e di prestazione. Si può considerare che se questa parte è stret- tamente connessa alla 1-1, la parte -2, all’atto pratico, riduce parecchio i richiami a questo testo.

Più efficace di tante parole può risultare una figura: la Figura 2 schematizza la relazione tra le varie parti della serie di Norme IEC/EN 62820 alle varie tipologie di Sistemi di Intercomunicazione di Edificio.

Figura 2 – Collegamenti tra le Parti della famiglia di Norme IEC 62820
e le classi di Sistemi di intercomunicazione di Edifico (BIS

Requisiti generali: la Norma IEC/EN 62820-1-1

È quella destinata al campo di utilizzo più ampio, visto che include i requisiti comuni a tutti i Sistemi di Intercomunicazione di Edificio ed i requisiti specifici di quei sistemi che non usano il protocollo IP come mezzo esclusivo di trasmissione dell’informazione. Questa tipologia di sistemi rappresenta la fetta più ampia del mercato nazionale  di questo settore considerando che, per il momento, i sistemi IP coprono una percentuale decisamente modesta.

La Norma IEC/EN 62820-1-1 definisce due livelli di prestazione (Grades), come sarà più diffusamente descritto successivamente.

I contenuti della norma riguardano, in primis, la definizione e la classificazione dei sistemi, dei dispositivi e la composizione degli impianti; la norma definisce poi le funzionalità e le prestazioni richieste come, ad esempio, l’idoneità ai luoghi di installazione in funzione delle sollecitazioni attese attraverso la definizione delle classi climatiche che caratterizzavano le condizioni d’impiego dei dispositivi; la norma specifica anche i livelli di immunità ed emissione EMC, i requisiti audio e video e quindi i metodi di prova per verificare tutti i requisiti richiesti.

Gli aspetti di sicurezza elettrica sono sostanzialmente rimandati alle prescrizioni di due norme internazionali a carattere orizzontale che trattano, appunto, dei requisiti di sicurezza dei dispositivi audio-video e IT (IEC EN 60065 e IEC EN 60950-1); la Norma IEC/EN 62820-1-1 definisce solo delle prove aggiuntive per la protezione contro i contatti diretti per i sistemi di Grado 2.

Anche per quanto riguarda il tema della compatibilità elettromagnetica la Norma IEC/EN 62820-1-1 fa riferimento alle norme armonizzate generiche (IEC EN 61000-6-1), ancora una volta con un addendum relativamente all’immunità dei dispositivi di Grado 2.

Sono anche definiti dalla norma i requisiti specifici per la marcatura dei dispositivi e la protezione degli involucri dal- la penetrazione di liquidi e solidi fino alla definizione dei requisiti per poter dichiarare un dispositivo antivandalico.

La Norma IEC/EN 62820-1-1 costituisce la base normativa necessaria anche alle altre parti della serie che diversamente sarebbero inutilizzabili.

Grado 1 e Grado 2: differenti livelli di prestazione

La Norma IEC/EN 62820-1-1, nel definire i requisiti funzionali e prestazionali dei sistemi citofonici e videocitofonici, introduce due livelli (Grado 1 e Grado 2), che si differenziano per la severità dei requisiti e per l’ampiezza della gamma di prestazioni offerte.

Il primo livello (Grado 1) definisce un insieme di requisiti limitato che rappresenta un livello minimo di base adatto a definire le caratteristiche richieste ai sistemi maggiormente diffusi, per le applicazioni tradizionali di comunicazione tra posti esterni e interni di edifici; sono questi i Sistemi di Intercomunicazione di Edificio di Grado 1 che la Norma IEC/EN 62820-1-1 definisce con l’acronimo DES (Door Entry System).

Il secondo livello (Grado 2) “alza l’asticella” in quanto mira ad ampliare l’insieme dei requisiti, inserendone alcuni caratterizzati da condizioni di maggiore severità che qualificano sistemi maggiormente orientati alla sicurezza. In appendice alla IEC/EN 62820-1-1 (Allegato C) è riportata la Tabella C.1 che distingue in modo chiaro i requisiti caratteristici di ciascuno dei due livelli definiti dalla norma. La Tabella 2 riproduce il testo normativo, evidenziando alcune differenze salienti tra le due famiglie di sistemi (BIS di Grado 1 (DES) e BIS di Grado 2).

Tabella 2 – Confronto sintetico tra i requisiti applicabili per ciascun
livello di prestazione dei BIS definito dalla Norma IEC/EN 62820-1-1

Con specifico riferimento ai requisiti di compatibilità elettromagnetica (EMC), vale la pena di sottolineare che questi sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto ai requisiti definiti dalla precedente norma di riferimento per i sistemi citofonici e videocitofonici, la Norma EN 50486. Come già accennato precedentemente, la Norma IEC/ EN 62820-1-1 rimanda infatti ai requisiti definiti dalle norme generiche per gli ambienti residenziali e del terziario (IEC EN 61000-6-1) così come faceva la norma europea previgente.

Per la prima volta, la norma ha tracciato un profilo dettagliato dei vari dispositivi presenti in un generico sistema videocitofonico. È il caso, ad esempio, del centralino citofonico (detto anche centralino di portineria) che ricopre un ruolo importante nei grandi complessi residenziali ed in impianti che richiedono elevati requisiti di connettività, sicu- rezza e servizi e che, quindi, ha certamente un peso di rilievo in aree geografiche dove si stanno sviluppando grandi conglomerati urbani. Questo conferma il carattere “globale” che questa famiglia di norme ha cercato di perseguire.

Sistemi di intercomunicazione di edificio IP: la Norma IEC/EN 62820-1-2

Come già anticipato, considerato il crescente sviluppo di soluzioni IP in tutti settori non si poteva non considerare questa tecnologia che offre particolari vantaggi per gli impianti di grande estensione tipici delle nuove urbanizza- zioni, specie nei Paesi extra-europei; in questi casi sono richiesti prestazioni di connettività, sicurezza e servizi che sono sempre più spesso basati sulla tecnologia di comunicazione con protocollo IP.

La Norma IEC/EN 62820-1-2 definisce prestazioni e requisiti aggiuntivi rispetto a quelli definiti nella Parte 1-1, come, ad esempio, la chiamata tra posti citofonici interni (URU) o la diagnosi dello stato del sistema dal centra- lino citofonico (SMU). Sono identificate inoltre prove specifiche per la qualità del sistema in riferimento a quelle che sono le criticità della tecnologia IP, come il ritardo audio e la sincronia tra audio ed immagine.

La conformità alla Norma IEC/EN 62820-1-2 richiede la disponibilità di sistemi “full IP”; eventuali sistemi compo- sti da un mix di dispositivi IP e dispositivi non IP non sono coperti da questa Norma ma dalla IEC EN 62820-1-1.

Sistemi di intercomunicazione di edificio per applicazioni di sicurezza avanzata (ASBIS): la Norma IEC/EN 62820-2

Se la Norma IEC/EN 62820-1-2 è di fatto un supplemento alla parte generale (IEC/EN 62820-1-2), la Norma IEC/EN 62820-2 definisce requisiti specifici addizionali o alternativi a quelli descritti dalla Parte 1.

Fortemente voluta dalla delegazione tedesca, questa norma vuole descrivere sistemi di intercomunicazione specificatamente orientati ad applicazioni di sicurezza. Si tratta di prodotti diversi rispetto ai sistemi citofonici e videocitofonici, sviluppati per soddisfare necessità diverse che devono quindi essere soggetti a requisiti propri. Non ha quindi senso confrontare un Sistema di intercomunicazione di edificio per applicazioni di sicurezza avanzata (ASBIS) con un sistema citofonico/videocitofonico, avendo campi di applicazione ben distinti.

I Sistemi di intercomunicazione di edificio per applicazioni di sicurezza avanzata (ASBIS) vengono generalmente utilizzati per comunicare in caso di emergenze o di pericolo come, ad esempio, in caso di accessi non autorizzati o di necessità di evacuazione. Gli ASBIS servono quindi a comunicare avvisi di pericolo e a notificare rapidamente istruzioni da parte dei servizi responsabili della gestione delle emergenze. Chiaramente gli ASBIS costituiscono l’infrastruttura tecnologica che permette la comunicazione in queste situazioni; gli obiettivi di protezione, comprese anche le prestazioni richieste al sistema, devono essere quindi definiti sulla base di una valutazione del rischio che deve essere effettuata a priori.

Come detto, un impianto ASBIS è concepito per particolari contesti in cui la sicurezza è un aspetto centrale e per questo dovrà garantire requisiti specifici che lo rendano idoneo all’uso previsto, ad esempio, durante situazioni di emergenza in un ambiente ostile. Le funzioni caratteristiche e le prestazioni offerte dagli ASBIS sono suddivise in relazione ai tre gradi di sicurezza crescente, definiti nella IEC/EN 62820-3-2. L’opportunità di adottare sistemi appartenenti ad uno di questi tre livelli deriva proprio dall’analisi dei rischi del contesto applicativo in cui l’impianto è destinato ad operare.

Va precisato che la Norma IEC/EN 62820-2 non va a sostituirsi, ma casomai ad aggiungersi, ad altre  norme cogenti relative a sistemi di sicurezza, come ad esempio le EN 54 per sistemi di segnalazione e rilevazione incendio o per ascensori e telesoccorso.

Le Linee Guida: IEC/EN 62820-3-1 e 3-2

La serie di Norme IEC EN 62820 è completata da due documenti che tracciano le linee guida per la progettazione, l’installazione, il collaudo, la gestione e la manutenzione dei Sistemi di Intercomunicazione di edificio (BIS), con lo scopo di fornire un supporto agli integratori di sistema, ai progettisti, agli installatori, ed ai committenti per definire i requisiti dei BIS necessari per un dato contesto applicativo. Anche in questo caso, la prima parte (IEC/EN 62820-3-1) delle linee guida riguarda i Sistemi di Intercomunicazione di edificio di Grado 1 (DES) e di Grado 2.
Le linee guida relative agli ASBIS (IEC/EN 62820-3-2) devono essere utilizzate congiuntamente alla prima parte.

Le Linee Guida BIS di Grado 1 e Grado 2 (IEC/EN 62820-3-1)

La Norma IEC/EN 62820-3-1 è suddivisa in quattro parti dedicate rispettivamente alla definizione delle esigenze funzionali e progettazione del sistema, alla sua installazione, alla messa in servizio e la consegna del sistema al committente e, infine, alla gestione e manutenzione.

La prima parte intende guidare il progettista nella scelta dell’architettura del BIS e delle caratteristiche dei relativi componenti che meglio soddisfano i requisiti d’uso e le esigenze funzionali del committente. La seconda parte tratta dell’installazione dei BIS ed illustra gli elementi di attenzione che dovrebbero essere considerati prima dell’inizio dell’installazione e durante l’installazione del sistema, al fine di garantire che sistema sia realizzato e funzioni correttamente in conformità con le specifiche di progetto.

La terza parte invece fornisce le linee guida per il collaudo, momento in cui è necessario dare evidenza al committente dell’idoneità all’uso previsto in fase di progettazione; in questa parte delle linee guida si danno anche le indicazioni affinché vengano fornite al proprietario del sistema la documentazione, i registri e le istruzioni operative riguardanti il BIS.

L’ultima parte della norma è dedicata all’esercizio e alla manutenzione del sistema e fornisce le linee guida per garantire che il sistema funzioni correttamente e sia mantenuto efficiente nel tempo.

Le Linee Guida ASBIS (IEC/EN 62820-3-2)

La IEC/EN 62820-3-2, come detto, completa la parte generale e, in particolare, fornisce le linee guida per effettuare la valutazione dei rischi necessario per scegliere il livello di sicurezza dell’ASBIS più adeguato per soddisfare le esigenze specifico del contesto applicativo che dovrà servire.

La norma dedica una sezione ed un allegato (Allegato D) a fornire le linee guida per valutare il rischio del contesto in cui l’impianto è destinato ad operare, per poter scegliere il livello di ASBIS adeguato da implementare.

Sulla base di un’analisi sistematica delle singole situazioni di rischio caratterizzate in termini di probabilità (poco frequente – frequente – molto frequente) e di tipologia di minaccia (gestibile internamente – necessario supporto esterno – necessaria risposta immediata da parte delle squadre di pronto intervento), è possibile determinare il livello di sicurezza richiesto al sistema (ancora una volta definito “grade” dalla norma). In Figura 3, tratta dalla IEC/ EN 62820-3-2, è illustrato sinteticamente il processo di definizione del livello di prestazione richiesto all’ASBIS.

Tabella 3 – Classificazione del livello di prestazione degli ASBIS

Conclusioni

I Sistemi di Intercomunicazione di edificio stanno attraversando un momento di evoluzione tecnologica che vede emergere segmenti di mercato caratterizzati da sistemi che offrono nuove funzioni, nuove modalità di impiego e di connessione che possono essere integrate con i sistemi di gestione d’edificio. Questa trasformazione del mercato vede anche affacciarsi nuove tipologie di sistemi che vanno ad aggiungersi ai tradizionali sistemi cito- fonici e videocitofonici.

La famiglia di Norme IEC/EN 62820 raccoglie la sfida e si propone di rappresentare fedelmente lo stato dell’arte di questo settore, senza però perdere di vista i sistemi tradizionali che rappresentano ancora la tipologia maggiormente impiegata nel settore delle costruzioni.

Queste norme si propongono come il nuovo punto di riferimento per gli operatori del settore. Il CEI le ha inserite nel suo catalogo nel testo originale IEC-EN, in lingua inglese.

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