Campo di applicazione
Il CT 326 CEI, mirror del SyC SET IEC, sviluppa la propria attività normativa focalizzandosi sugli aspetti generali dei sistemi e delle infrastrutture del Trasporto Elettrificato Sostenibile (SET).
Il SyC SET mira a:
- coprire tutti le tipologie di Trasporto Elettrificato Sostenibile, compresi i trasporti stradali
- favorire il coordinamento del programma di lavoro generale CEI e IEC in questo campoE promuovere una cooperazione approfondita tra tutti gli Enti Normatori, tenendo conto delle attività poste in essere a tutti i livelli
- attirare nuove parti interessate ed esperti, provenienti in particolare dai settori dei trasporti, dell’automobile, delle telecomunicazioni, dell’energia e dai settori correlati, per promuoverne la collaborazione nel lavoro di normazione in abito SET.
Struttura
A livello IEC il TC è strutturato come segue:
- ahG 1 Sustainability targets and key tasks in electrified transportation
ahG 2 Surplus charging EVs with renewable sources
ahG 3 Systems Architecture Proposal for SET
ahG 4 General guidance preparation group
ahG 5 Sustainable electric air transportation.
Gli esperti italiani contribuiscono all’attività di questi ad hoc Group IEC, prendendo parte alle riunioni e seguendone i lavori.
Programma di lavoro
Il programma di lavoro a livello nazionale CEI, suddiviso per settori, è disponibile al link: Programma di normazione nazionale
Il programma di lavoro a livello internazionale IEC è disponibile al link: SyC SET Work programme
Ing. Daniele Bozzolo, Presidente CEI CT 326

Technical Advisor di ANIE-ASSIFER, l’Associazione italiana delle industrie ferroviarie.
Dopo un breve coinvolgimento nell’ISO con il Comitato Nazionale USA nel 1993, dal 1998 lavora nella normazione ferroviaria. È attualmente presidente dell’IEC TC 9, vicepresidente del Comitato di sistema IEC per il trasporto elettrificato sostenibile, coordinatore dell’SLG con l’UIC, presidente del CEI CT 326 e coordinatore dell’IEC TC 9 ahG 31.
Ha ricoperto la carica di presidente del CENELEC TC 9X dal 2009 al 2015. Nel 2016 gli è stata conferita la spilla d’oro CEN/CENELEC per il suo eccezionale contributo alla standardizzazione. Attualmente è ancora membro del CENELEC TC 9X e dell’UNI CT 50 italiano.
È stato membro della Commissione di ricorso dell’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie (EUAR) ed esperto indipendente nel campo della cooperazione tecnica dell’EUAR.
Dopo quasi 30 anni di lavoro presso uno dei maggiori fornitori ferroviari mondiali, dove ha ricoperto posizioni di vertice, nel 2015 ha aperto una propria società come consulente senior per i sistemi di trasporto ferroviario e ha lavorato per la maggior parte dei principali fornitori ferroviari mondiali. Tiene regolarmente corsi sui sistemi di controllo del Segnalamento Ferroviario presso il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) e il Collegio Ingegneri Ferroviari Italiano (CIFI). Da gennaio 2024 è membro di due comitati editoriali di riviste specializzate nel settore ferroviario.
CEI CT 326 quindi IEC SyC SET “Sustainable Electrified Transportation”. Può spiegare in parole semplici di cosa si tratta?
Il SyC SET è un Organo Tecnico IEC che si occupa di definire regole e standard per rendere il trasporto elettrico sicuro e sostenibile. Il suo compito principale è garantire che tutti i sistemi coinvolti – dai veicoli elettrici alle stazioni di ricarica, dalle reti elettriche alle tecnologie digitali – funzionino in modo integrato, siano interoperabili e rispettino criteri di sicurezza ed efficienza.
Oggi la mobilità elettrica non riguarda più soltanto le automobili: include treni, navi, aerei e infrastrutture complesse come porti e aeroporti. Per questo il SyC SET lavora per stabilire linee guida e norme che assicurino compatibilità tra sistemi, protezione dei dati e delle reti, integrazione intelligente con la rete elettrica per evitare sovraccarichi e sprechi, e soprattutto soluzioni che favoriscano la sostenibilità, riducendo le emissioni e promuovendo l’uso di energia rinnovabile.
Il SyC SET ha l’obiettivo di creare un ecosistema globale in cui trasporto, energia e tecnologia digitale collaborano in modo sicuro, efficiente e rispettoso dell’ambiente.
Quali sono gli ostacoli tecnici più complessi che il Comitato sta affrontando?
Il SyC SET sta affrontando sfide complesse legate alla standardizzazione di sistemi altamente interconnessi. La prima difficoltà è sicuramente l’integrazione tra settori eterogenei: automotive, energia, telecomunicazioni e ICT. Ognuno di questi ambiti ha standard propri, spesso incompatibili, e il Comitato deve armonizzarli attraverso architetture comuni e metodologie condivise.
Un secondo ostacolo è la complessità delle architetture di sistema. Non esiste ancora un framework unificato che gestisca veicoli, infrastrutture di ricarica, smart-grid e piattaforme digitali. Questo richiede la definizione di protocolli di comunicazione sicuri e modelli interoperabili.
La terza sfida riguarda la cybersecurity e la gestione dei dati. Con veicoli e infrastrutture sempre più connessi: è essenziale garantire la protezione end-to-end delle informazioni e prevenire vulnerabilità in reti distribuite.
In ultimo, non per ordine di importanza, la scalabilità e l’interoperabilità globale rappresentano un ostacolo critico. Le norme attuali sono frammentate e spesso regionali; il SyC SET deve invece assicurare compatibilità internazionale tra infrastrutture e veicoli di diversi produttori. A tutto questo si aggiunge la necessità di integrare fonti rinnovabili e gestire il surplus di ricarica senza destabilizzare la rete, mantenendo gli obiettivi di sostenibilità.
Secondo Lei, quali trend tecnologici influenzeranno maggiormente il lavoro del CT 326 CEI nei prossimi anni?
Nei prossimi anni, il lavoro del CT 326 sarà fortemente influenzato da alcuni trend tecnologici chiave, come evidenziano le analisi IEC e le roadmap del SyC SET. La prima grande evoluzione riguarda l’elettrificazione multimodale: non si parla più soltanto di auto elettriche, ma di una transizione che coinvolge treni, navi, aerei e infrastrutture complesse come porti e aeroporti. Questo scenario richiede norme comuni per sistemi di ricarica, gestione energetica e sicurezza.
Un secondo trend è l’integrazione con le smart-grid e le smart-cities. La mobilità elettrificata sarà strettamente connessa alle reti intelligenti e agli ecosistemi urbani, con sistemi di gestione dinamica dell’energia e interazione tra trasporto, edifici e fonti rinnovabili. A questo si aggiunge la digitalizzazione e la connettività: l’uso di IoT, cloud e piattaforme di dati sarà cruciale per monitorare veicoli, infrastrutture e flussi energetici, imponendo la necessità di standard per l’interoperabilità dei protocolli di comunicazione e per la cybersecurity end-to-end.
Un quarto elemento è l’automazione e la guida autonoma. L’evoluzione verso veicoli autonomi e sistemi di trasporto automatizzati richiederà norme per la sicurezza funzionale, la comunicazione Vehicle-to-everything (V2X) e la gestione dei dati in tempo reale. Inoltre, la gestione intelligente della ricarica e il Vehicle-to-Grid (V2G) diventeranno centrali: i veicoli saranno risorse energetiche distribuite, con impatti sulla stabilità della rete e sulla pianificazione degli standard. Infine, la cybersecurity e la resilienza saranno priorità assolute, in quanto la crescente interconnessione tra trasporto ed energia richiede standard robusti per proteggere dati e infrastrutture.
Ing. Paolo Galassi, Segretario CEI CT 326

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università di Bologna. Dal 2018 ricopre il ruolo di Project Manager presso Hera Luce Srl (Società del Gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane che ha integrato la sostenibilità nel proprio modello di business) dove coordina, tra le altre cose, iniziative legate alla mobilità elettrica e all’efficientamento energetico degli edifici della Pubblica Amministrazione su tutto il territorio nazionale, curando l’intero iter autorizzativo e la collaborazione con enti pubblici e stakeholder. Il suo impegno è orientato a favorire la transizione verso una mobilità sostenibile, integrando soluzioni innovative e incentivando l’adozione di tecnologie green.
Nel settore normativo ricopre attualmente i seguenti incarichi:
- Segretario del CEI CT 326 “Sustainable Electrified Transportation”
- Membro del CEI CT 64 “Impianti elettrici di bassa tensione”
- Membro del CEI CT 121 “Apparecchiature e quadri protetti per bassa tensione”.
Quali sono i principali stakeholder interessati dal SyC SET?
I principali stakeholder interessati dal SyC SET sono suddivisi in diverse categorie, in quanto il Comitato ha un approccio trasversale e di sistema. Tra le principali figure troviamo sicuramente il settore dell’industria dei trasporti e dell’automotive (ferroviario, navale, aeronautico, veicoli su gomma), il settore dell’energia e delle infrastrutture (utility elettriche e fornitori di infrastrutture di ricarica per auto elettriche), il settore dell’ICT e delle telecomunicazioni (aziende che sviluppano soluzioni di connettività, cybersecurity e gestione dati per il trasporto elettrificato) ma anche Organismi di normazione e ricerca (IEC, ISO, CENELEC, CEI, università, ecc.).
Il trasporto elettrificato sostenibile è un’area interdisciplinare che coinvolge diversi settori e stakeholder. Proprio per questo motivo il CT 326 dedica particolare attenzione a coinvolgere esperti con competenze ed esperienze nei diversi settori sopra menzionati.
Il Comitato è in crescita e mantiene un approccio aperto all’ingresso di nuovi membri provenienti da ambiti scientifici e industriali. L’apporto di competenze diversificate e prospettive innovative rappresenta un valore aggiunto per affrontare in modo completo il tema del trasporto elettrificato sostenibile. Questa apertura favorisce un confronto ricco e dinamico, stimola la collaborazione interdisciplinare e assicura che gli standard elaborati rispecchino le esigenze di un’ampia gamma di utenti e stakeholder.
Quali sono le principali attività normative attualmente in corso nel CT 326 CEI?
Le attività normative in corso si concentrano su tre filoni principali. Primo, la definizione di un contesto di standardizzazione che consenta di coordinare gli standard IEC, ISO e di altri organismi, evitando duplicazioni e colmando le lacune esistenti.
Secondo, lo sviluppo di modelli tecnici di riferimento, come la gestione del surplus di ricarica dei veicoli elettrici, per affrontare sfide operative e ambientali.
Terzo, l’integrazione di tecnologie emergenti, tra le quali cybersecurity, comunicazione dati, interoperabilità tra sistemi di ricarica e smart-grid, e digitalizzazione dei trasporti.
Il Comitato lavora in stretta sinergia con gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite e aggiorna regolarmente la propria roadmap strategica per supportare l’elettrificazione globale. Questo approccio sistemico è fondamentale per garantire che la mobilità elettrificata sia sicura, efficiente e sostenibile, favorendo la collaborazione tra industria automotive, settore energetico, ICT e trasporto multimodale.









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