CT 205 Sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES/BACS)
PRESIDENTE: Ing. Stefano Tomasina
SEGRETARIO: Ing. Andrea Basso
TECHNICAL OFFICER: Ing. Giuseppina Polino
Campo di applicazione
Il CT 205 CEI è il punto di riferimento nazionale per la normazione dei sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES/BACS), tecnologie che consentono di integrare e coordinare un’ampia gamma di funzioni di automazione e controllo all’interno degli edifici residenziali e del terziario. Il suo campo di attività comprende i sistemi che governano illuminazione, climatizzazione, sicurezza, gestione energetica, controllo accessi e altre applicazioni intelligenti, nonché le interfacce con le reti di comunicazione e i diversi mezzi trasmissivi utilizzati negli edifici moderni.
L’obiettivo del Comitato è favorire lo sviluppo di edifici sempre più connessi, interoperabili, sicuri ed efficienti, definendo regole tecniche condivise che consentano ai diversi sistemi e dispositivi di dialogare tra loro in modo affidabile. Nella propria attività normativa, il CT 205 tiene conto dei requisiti di sicurezza funzionale, sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica, aspetti fondamentali per garantire prestazioni elevate e continuità di esercizio.
Struttura
Il CT 205 opera come presidio nazionale delle attività normative relative ai sistemi elettronici per la casa e l’edificio, assicurando il raccordo con i lavori europei e internazionali.
Programma di lavoro
Il programma di lavoro dei Comitati Tecnici CEI a livello nazionale, suddiviso per settori, è disponibile sul sito CEI: Programma di normazione nazionale
Il programma di lavoro europeo del CLC/TC 205 è disponibile nella pagina CENELEC dedicata: CLC/TC 205 Work programme
Ultime pubblicazioni
Tra i riferimenti recenti associati al CT 205 figurano pubblicazioni dedicate ai sistemi HBES/BACS, ai modelli semantici per IoT, ai punti API HBES IoT, ai requisiti di sicurezza elettrica e alla Guida CEI 205-14 sulla progettazione, installazione e collaudo degli impianti HBES-BACS, la Norma CEI 64-15 per impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica .
Collegamenti europei/internazionali
Il CT 205 è collegato alle attività europee del CLC/TC 205 e ai tavoli internazionali che trattano sistemi elettronici per edifici, automazione e controllo, reti di comunicazione, interoperabilità e prestazioni dei sistemi. Il raccordo europeo e internazionale è essenziale per garantire coerenza tra il quadro normativo nazionale e l’evoluzione del mercato e delle tecnologie.
Intervista agli Officer’s
Stefano Tomasina, Presidente CEI CT 205
Attivo in attività normative dal 1993 ha iniziato come esperto di compatibilità elettromagnetica (EMC) in Comitati di prodotto nazionali e internazionali (principalmente 23, 121A). La sua attività si è estesa nel corso degli anni includendo il cablaggio strutturato (CEI CT 306, CENELEC TC 215), i sistemi di automazione e temi trasversali come l’efficienza energetica. Ha cominciato l’attività nel Comitato 205 nei primi anni 2000, dapprima come delegato nazionale in CENELEC, ricoprendo successivamente il ruolo di segretario nazionale e dal 2025 quello di presidente.
Qual è il ruolo del CT 205 nella normazione degli edifici intelligenti?
Il Comitato Tecnico 205 ha come scopo la normativa relativa ai sistemi di automazione finalizzati al controllo delle risorse energetiche, del comfort ambientale e delle relative interfacce di comunicazione con i distributori di energia e di servizi di telecomunicazione. Il suo ruolo è quindi fondamentale nel quadro normativo dell’edificio intelligente, occupandosi di fatto del progetto del suo “sistema nervoso”.
Quali sono le principali trasformazioni tecnologiche che stanno incidendo sul lavoro del Comitato?
I sistemi di automazione di edificio sono caratterizzati da una evoluzione tecnologica estremamente rapida. La tendenza che vedo oggi è quella dell’integrazione di componenti intelligenti come termostati, citofoni, ma anche oggetti più complessi come elettrodomestici, stazioni di ricarica di veicoli elettrici, sistemi di misura dell’energia. In questo scenario assistiamo allo sviluppo di tecnologie finalizzate all’interoperabilità con soluzioni che danno risultati sorprendenti, ma che temono la concorrenza di altre tecnologie ancora più performanti: una continua corsa all’”upgrade”.
Come si integra il lavoro del CT 205 con altri Comitati CEI e con gli organismi europei e internazionali?
L’attività del Comitato 205 comprende l’integrazione dei sistemi e quindi per sua natura collabora con molti altri comitati, ne cito solo alcuni, ma la lista completa è molto più lunga: 64, 306, 79, 23, … La collaborazione consiste nella definizione di specifiche comuni per l’installazione, la condivisione degli spazi installativi, i requisiti minimi per la connessione di prodotti al sistema di automazione.
Questa collaborazione ha una dimensione nazionale che si concretizza con la produzione di guide installative per declinare nello specifico le linee guida europee.
Il Comitato CEI 205 ha poi un corrispondente europeo in CENELEC, dove l’Italia è membro attivo e collabora da anni partecipando al processo decisionale e alla redazione delle norme europee, recepite poi a livello nazionale. In IEC il Comitato corrispondente è il 23 e nello specifico il Gruppo di lavoro WG12 che beneficia anch’esso del contributo italiano.
Guardando al futuro, quali sono le priorità del CT 205?
La prima priorità è l’allineamento all’evoluzione tecnologica.
Questo, peraltro, rappresenta la difficoltà maggiore nello scrivere norme in quest’ambito: si corre sempre il rischio di “arrivare in ritardo”. Per poter essere sempre al passo con i tempi è necessario avere una ampia rappresentanza all’interno del Comitato con elevato livello di competenza e dedicare molta energia all’attività normativa. Pensando all’attuale composizione del Comitato posso dire che siamo in questa condizione e che quindi la visione futura è molto positiva.
Più in generale, al nostro tavolo si discutono gli strumenti tecnici per l’implementazione della Direttiva Europea sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD) che rappresenta sia un’eccezionale opportunità di sviluppo tecnologico sia una decisa svolta verso la sostenibilità.
Negli articoli presentati in questo numero di CEI magazine, i colleghi presentano alcune soluzioni innovative basate su sistemi di automazione di edificio oggetto della normativa trattata dal Comitato CEI 205.
Ing. Andrea Basso, Segretario CEI CT 205
Nato nel 1964 a Sydney in Australia, dove i genitori si erano trasferiti per motivi di lavoro, è tornato ancora bambino in Italia, dove ha svolto tutti gli studi e si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Padova.
Dal 1995 lavora in VIMAR SpA dove, da gennaio 2008, è capo del dipartimento responsabile della certificazione dei prodotti, delle prove sui prodotti e dello studio delle norme e delle direttive di tutti i prodotti a catalogo.
È membro di vari Comitati e Gruppi di lavoro CEI, CENELEC e IEC dove ricopre attualmente i seguenti incarichi: chair del IEC TC 70, segretario del CEI CT 205, del CEI CT 79 e del CEI SC 23F, coordinatore del GdL2 del SC23BG, convenor dell’IEC SC 23B MT 9.
Perché la normazione è così importante per il settore HBES/BACS?
Perché fissa i requisiti minimi di sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica, sicurezza funzionale a cui, recentemente, si è aggiunta la cybersecurity per i sistemi HBES/BACS. Con sistemi conformi a questi requisiti si realizzano impianti affidabili, efficienti, facilmente fruibili dagli utenti finali.
Qual è il valore aggiunto del CT 205 per progettisti, installatori, produttori e system integrator?
I progettisti, installatori e system integrator trovano nelle guide CEI 205 degli strumenti efficaci per svolgere il proprio lavoro semplificando attività che di natura sono molto complesse.
I produttori trovano uno strumento utile per dimostrare la conformità dei propri prodotti.
Quali temi richiedono oggi maggiore attenzione normativa?
Un tema di grande attualità è la cybersecurity. L’unione Europea sta predisponendo delle misure legislative a cui tutti i prodotti e sistemi elettronici digitali devono adeguarsi. Il Comitato CENELEC TC 205 si è attivato già da alcuni anni a tradurre in normativa tecnica queste indicazioni.
Il futuro riserva ulteriori temi di interesse quali, ad esempio, l’impiego dell’intelligenza artificiale anche nei sistemi HBES/BACS.
In che modo il CT 205 può contribuire alla transizione digitale ed energetica degli edifici?
Il Comitato CEI 205 ha prodotto ad esempio la Guida CEI 205-18 “Guida all’impiego dei sistemi di automazione degli impianti tecnici negli edifici-Identificazione degli schemi funzionali e stima del contributo alla riduzione del fabbisogno energetico di un edificio”, giunta già alla seconda edizione, che permette di progettare i sistemi di climatizzazione, illuminazione e gestione dei carichi elettrici in modo efficiente contribuendo alla sostenibilità ambientale dell’edificio.
L’unione Europea ha definito il parametro “Smart Readiness Indicator” (SRI) per valutare quanto un edificio è in grado di utilizzare tecnologie intelligenti per: ottimizzare l’efficienza energetica, adattarsi alle esigenze degli occupanti, interagire con la rete elettrica. Argomenti, questi, molto presenti nelle norme attuali e in fase di sviluppo da parte del Comitato 205.













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