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Regolamento europeo 1025: il CEI punta a una normazione più rapida ed efficace

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Regolamento europeo 1025: il CEI punta a una normazione più rapida ed efficace
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Il 6 ottobre 2026, la Commissione europea ha presentato una proposta di revisione del Regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea. L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere il sistema più moderno, rapido ed efficace, così da rispondere meglio alle esigenze delle imprese e le trasformazioni del mercato.

Negli ultimi anni, infatti, lo sviluppo tecnologico ha assunto ritmi sempre più veloci, rendendo necessario un sistema di normazione capace di accompagnare l’innovazione con una maggiore tempestività. La proposta punta quindi a semplificare e velocizzare i processi di elaborazione e pubblicazione delle norme, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Europa nella definizione degli standard internazionali e la competitività delle sue imprese.

Il CEI, in linea con gli organismi europei CEN e CENELEC, accoglie favorevolmente l’obiettivo di modernizzare il sistema, richiamando però l’attenzione sulla necessità di preservarne l’indipendenza, la stabilità e il modello di collaborazione che ne hanno garantito l’efficacia nel corso degli anni.

Da oltre trent’anni, infatti, la normazione europea si fonda sulla collaborazione tra settore pubblico e privato, attraverso il coinvolgimento degli organismi nazionali, delle imprese, delle istituzioni e degli esperti che contribuiscono allo sviluppo delle norme attraverso il confronto e la ricerca del consenso. Un modello che ha favorito la crescita del Mercato Unico e che, secondo il CEI, deve continuare a rappresentare la base del sistema europeo, garantendo stabilità e continuità alla partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.

Tra le principali priorità individuate dal CEI vi è la riduzione dei tempi di pubblicazione delle norme. I rallentamenti si concentrano soprattutto nelle fasi che precedono e seguono il lavoro tecnico, come la preparazione delle richieste di normazione e la successiva valutazione delle norme armonizzate. Per questo, si ritiene più utile intervenire sulle procedure esistenti, evitando di introdurre percorsi alternativi che potrebbero creare sovrapposizioni e rendere il sistema ancora più complesso.

Particolare attenzione viene rivolta anche al rapporto tra normazione europea e internazionale. Mantenere un forte collegamento con gli standard riconosciuti a livello globale rappresenta un vantaggio per le imprese europee, facilitando l’accesso ai mercati esteri e gli scambi commerciali. Al contrario, la presenza di norme differenti e non coordinate rischierebbe di aumentare i costi e creare nuovi ostacoli alla competitività. Da qui l’importanza di valorizzare le strutture già esistenti, evitando una frammentazione del sistema.

Un ulteriore tema riguarda la possibilità di rendere le norme armonizzate più accessibili, obiettivo condiviso dal CEI, purché venga mantenuto un equilibrio con la sostenibilità economica del sistema, la tutela della proprietà intellettuale e le garanzie necessarie per assicurare la qualità e il costante aggiornamento dei documenti normativi.

Come sottolineato da Riccardo Lama, Presidente CEI e CENELEC, la revisione rappresenta un passaggio importante per il futuro dell’industria europea e per il ruolo dell’Europa nella definizione delle norme tecniche a livello internazionale.

Il CEI continuerà a contribuire attivamente al confronto europeo, sostenendo una revisione che renda il sistema più rapido ed efficace, senza rinunciare ai principi che ne garantiscono affidabilità e competitività.

Per maggiori informazioni e approfondimenti, è possibile consultare il comunicato stampa del CEI.