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Intervista agli esperti del SC 64E “Impianti elettrici in ambiti pregevoli per rilevanza storica e/o artistica”

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Comitato Tecnico SC 64E “Impianti elettrici in ambiti pregevoli per rilevanza storica e/o artistica

PRESIDENTE Ing. CALOGERO TURTURICI
SEGRETARIO Ing. GIULIO DALL’OLIO
TECHNICAL OFFICER Ing. SALVATORE PUGLIESE

Campo di applicazione

Il SC 64E ha il compito di sviluppare ed aggiornare le norme relative agli impiati negli edifici pubblici e privati soggetti a tutela, o contenenti beni soggetti a tutela, ai sensi del Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e s.m.i. (si tratta di edifici,  pregevoli per  rilevanza  storica  o  artistica  sia  dal  punto  di v ista  della  struttura  che  del  contenuto  o  di entrambe,  destinati  ad  abitazione  (es.  castelli,  ville,  ecc.),  al  culto  (es.  cattedrali,  chiese, cappelle private, ecc.), a bene demaniale (es. palazzi adibiti ad uffici pubblici, ecc.), oppure adibiti a musei, gallerie, mostre o esposizioni di oggetti d’arte o collezioni, biblioteche, archivi storici, teatri e simili.

Si occupa essenzialmente della Norma CEI 64-15 “Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica”.

Opera in collaborazione con il Ministero della Cultura (MiC).

 

Struttura

Nel SC 64E non sono presenti Gruppi di Lavoro permanenti.

 

Programma di lavoro

Il programma di lavoro a livello nazionale CEI, suddiviso per settori, è disponibile al link: Programma di normazione nazionale

Il programma di lavoro a livello europeo CENELEC è disponibile al link: CLC/TC 64 Work programme

Il programma di lavoro a livello internazionale IEC è disponibile al link: IEC/TC 64 Work programme

 

Officers’ Corner

Calogero Turturici, Presidente SC 64E e Vice Presidente SC 64C

È nato ad Agrigento nel 1964, si è laureato in ingegneria elettronica conseguita con lode nel 1990 presso l’Università degli studi di Palermo (specializzazione in optoelettronica telecomunicazioni).

Ufficiale di complemento presso la Marina Militare, in servizio presso il Comando squadriglia pattugliatori d’altura (base navale di Messina). Libero professionista in materia di progettazione di impianti tecnologici di servizio riscaldamento ed elettrici.

Dal 1994 nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Funzionario Vigili del Fuoco del Comando di Asti, componente dell’ufficio del Commissario Straordinario per l’Emergenza idrica in Sicilia, funzionario presso il Comando di Agrigento. Vice Comandante presso il Comando di Alessandria e Comandante VVF di Biella, Asti, Novara. Comandante VVF Bergamo, Vicedirettore Centrale (Direzione Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali), Dirigente Reggente dell’Ufficio Colonna mobile della Direzione Regionale VF Lombardia, Comandante VVF Bologna, Comandante VVF Milano. Attuale Comandate VVF della Regione Basilicata.

Altri incarichi presso il Ministero dell’Interno: Membro del Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi, del Comitato Tecnico per le attività con pericolo di incidente rilevante Regione Lombardia ed Emilia-Romagna e del Comitato Tecnico per la prevenzione incendi Regione Lombardia ed Emilia-Romagna, Presidente del Comitato Tecnico per le attività con pericolo di incidente rilevante e per la prevenzione incendi Regione Basilicata.

Incarichi presso il Comitato Elettrotecnico Italiano in rappresentanza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco_

  • Membro del Consiglio Direttivo
  • Presidente del Comitato Tecnico SC 64E (impianti elettrici negli edifici storici)
  • Presidente del Comitato Tecnico 31J (impianti elettrici e rischio esplosione)
  • Vicepresidente del Comitato Tecnico 64C (impianti elettrici e rischio incendio)
  • Membro della Commissione Superiore Tecnica
  • Relatore nei convegni istituzionali CEI -VVF in rappresentanza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (dal 2004)
  • Docente dei corsi CEI in materia di impianti elettrici negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, nei locali medici, nei luoghi con pericolo di esplosione, e Sicurezza antincendio delle istallazioni di storage agli ioni litio.

Svolge attività di docenza per la formazione presso l’Istituto Superiore Antincendi di Roma nei corsi di ingresso/specializzazione dei funzionari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (impianti elettrici e Luoghi con pericolo di esplosione).

È coordinatore di gruppi di lavoro nazionali in materia di rischio elettrico (Dipartimento – Politecnico di Torino, Università la Sapienza, Politecnico Milano e Università di Bologna).

Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali “Elettrotecnica e Prevenzione Incendi” edito dall’UTET e di numerosi articoli in tema di impianti elettrici, fotovoltaici e di prevenzione incendi.

 

Il CEI e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco collaborano da oltre vent’anni nel perseguimento di precisi obiettivi comuni in materia di sicurezza e prevenzione antincendio: quali sono i principali obiettivi congiunti?

Gli obbiettivi principali della collaborazione tra CEI e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nata nel 2002, sono due, ovvero:

  • Armonizzazione delle prescrizioni tecniche in materia di sicurezza antincendio tra le norme cogenti emanate del Ministero dell’Interno e le norme volontarie emanate dal CEI
  • Diffondere la cultura della sicurezza antincendio applicata agli impianti elettrici.

Lo stato di attuazione di questi due obbiettivi è sicuramente soddisfacente per il Corpo Nazionale visto che la Norma CEI 64-8 si caratterizza sempre più per le numerose misure per il contenimento sia dell’insorgenza degli incendi di natura elettrica sia della propagazione attraverso gli elementi a sviluppo lineare degli impianti. Inoltre, non meno importanti sono gli aggiornamenti che in questi anni hanno riguardato la Norma CEI 64-20, relativa agli impianti elettrici nelle gallerie stradali, e la Norma CEI 64-15 avente per oggetto gli impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica, entrambe fortemente appoggiate dal Corpo Nazionale e che oggi costituiscono riferimento internazionale, oltre che nazionale, di primaria importanza.

 

Rispetto al Comitato “padre” CT 64 e alla Norma base CEI 64-8 per la sicurezza degli impianti elettrici BT, qual è il contributo del SC 64E?

Il SottoComitato CEI 64E, sulla base delle attuali competenze attribuite, contribuisce all’attività del CT 64 principalmente nel Gruppo di Coordinamento.

Il maggior coinvolgimento del SC 64E riguarda tutti quei settori di forte interesse per la sicurezza degli edifici storici, come ad esempio la Sezione 752, tenuto conto che molti locali di pubblico spettacolo in Italia sono realizzati in edifici storici e che le problematiche di sicurezza degli impianti temporanei è già sviluppata ed adeguatamente risolta nell’ambito della Norma CEI 64-15.

Per analoghe considerazioni, il SC 64E è interessato, e può dare un importante contributo, anche nell’attività di normazione delle Sezioni 711 (Fiere Mostre e Stand) e 740 (Impianti elettrici temporanei per strutture, dispositivi per l’intrattenimento e stand in fiere, parchi di divertimento e circhi) in modo da omogeneizzare la trattazione degli impianti temporanei nei locali aperti al pubblico.

 

Giulio Dall’Olio, Segretario SC 64E

È nato a Medicina (Bologna) nel 1951. Si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1977 con specializzazione nei settori Civile ambientale, industriale, dell’informazione.

È Presidente del Consiglio di Amministrazione e Legale Rappresentante della Pyramis Srl, nonché Progettista Senior esperto in energy green, risparmio energetico, impianti fotovoltaici, energie rinnovabili, campi elettromagnetici, ATEX e rischio elettrico. In qualità di presidente della Pyramis ha partecipato alle commissioni italiane, europee e mondiali come esperto degli impianti elettrici ed efficienza energetica per le Piccole e Medie Imprese Europee (PMI – SBS ex NORMAPME). Attualmente partecipa ai Comitati CEI e IEC.

Ha maturato a partire dal 1978 una grande esperienza all’estero quale responsabile tecnico/commerciale di una importante Società Giapponese, la National Matsushita, ora Panasonic, e la Yusa Battery per le quali distribuiva impianti e prodotti per automazione in Europa. Ha svolto sia attività di Product Management che di Project Management al fine di organizzare e realizzare i lavori di allestimento delle sedi europee. Attività che ha continuato a fare anche quando ha creato il proprio Studio di Progettazione, nel 1993, per poi ampliarlo con la trasformazione in Pyramis srl.

Partecipa come responsabile degli impianti elettrici per definizione del prezziario della Camera di Commercio della Provincia di Bologna e nel Consiglio UNAE. Svolge inoltre attività di consulenza e di docenza ed ha scritto numerosi testi sul risparmio energetico, mercato dell’energia elettrica e gas per la Regione Emilia-Romagna, sicurezza elettrica e formazione. Ha scritto numerosi articoli sulle principali riviste tecniche italiane e straniere per Elcontrol Panasonic e Ducati Energia con le quali ha collaborato per molti anni.

A livello normativo, ha ricoperto e ricopre tuttora i seguenti incarichi:

  • Segretario del CEI SC 64E “Impianti elettrici in ambiti pregevoli per rilevanza storica e/o artistica” (dal 2016)
  • Membro nel CEI SC 64C “Protezione contro i pericoli di incendio”
  • Coordinatore del GdL CEI 0-10 “Manutenzione degli impianti elettrici” ora modificata in Norma CEI 0-24”
  • Componente del GdL CEI CT 64-50 “Installazione degli impianti elettrici negli edifici”
  • Esperto italiano dell’IEC MT/TC 64, IEC 60364-8- “Low voltage electrical installations Energy Efficiency”
  • Ex Esperto italiano del CENELEC TC 64 “Electrical installation and protection against electric shock”
  • Ex Esperto elettrico SBS (Small Business Standards – Europe)

Partecipa inoltre ai lavori di altri Gruppi di Lavoro CEI, nei relativi Tavoli di Confronto, sui temi Smart Building e Autoconsumo.

Nel 2021 è stato insignito del Premio CEI “Giovanni Giorgi” per “l’elevato contributo offerto allo sviluppo della normativa ed alla promozione dell’immagine del CEI”.

 

Ing. Dall’Olio, può descriverci il campo di attività del SC 64E? Quali Ministeri vi partecipano e con quali altri Comitati del CEI collabora?

Lo scopo del SottoComitato SC 64E è quello di costituire il punto di riferimento per gli aspetti normativi riguardanti i criteri per la realizzazione o per l’adeguamento degli impianti elettrici per gli edifici pubblici o privati, monumentali o meno, pregevoli per rilevanza storica o artistica sia dal punto di vista della struttura sia del contenuto, destinati ad uso abitativo, al culto, a bene demaniale, oppure adibiti a musei, gallerie, mostre o esposizione di oggetti d’arte o collezioni, biblioteche, archivi storici, teatri e simili. Questi edifici risultano sottoposti a tutela ai sensi della legislazione (Decreto Legislativo 42 del 22.1.2004).

Considerato lo scopo del SottoComitato, è di fondamentale importanza la partecipazione degli esperti del Ministero della Cultura e di quello del Turismo, nonché del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Ministero degli Interni), ai quali è affidata la Presidenza, per l’individuazione delle misure progettuali che devono anche garantire la protezione contro i pericoli di incendio e della prevenzione incendi degli edifici sottoposti a tutela e dei beni in essi contenuti (oltre che, naturalmente, delle persone).

Il SottoComitato segue costantemente l’attività normativa dei Technical Committees TC 64 del CENELEC e della IEC. In ambito nazionale il SC 64E mantiene contatti di collaborazione con altri Comitati Tecnici del CEI tra i quali, in particolare, il CT 20 (cavi), CT 79 (allarmi), CT 81 (protezione contro i fulmini), CT 205 (sistemi elettronici HBES/BACS), 306 (interconnessione di apparecchiature per la comunicazione elettronica) ed altri.

 

Il CEI pubblica una Norma molto particolare, la CEI 64-15, il cui sviluppo e aggiornamento sono affidati al SC 64E: può raccontarci qualche dettaglio relativamente a questo documento?

La CEI 64-15 è nata come Norma Sperimentale, presentando aspetti di grande modernità rispetto ad analoghe norme pubblicate nello stesso periodo sulla spinta della necessità di realizzare e adeguare gli impianti elettrici negli edifici di rilevanza storica e artistica di cui il nostro bel Paese è ricco e soggetti a tutela ai sensi della Legge 1° giugno 1939, n. 1089.

Dato il suo carattere sperimentale e la particolarità degli edifici trattati, la norma annovera alcune prescrizioni definite a “sicurezza equivalente” che consentono di derogare alle indicazioni più generali della Norma CEI 64-8 ma che possono essere applicate solo in presenza di vincolo storico o artistico.

Il SC 64E ha ereditato la prima Norma Sperimentale CEI 64-15 del 1998-10 e si è fatto carico della sua revisione con la stesura della nuova edizione del 2023, avendo come obiettivo l’aggiornamento dei contenuti della stessa proprio sulla base delle nuove disposizioni legislative e normative.

In particolare, si è tenuto conto anche delle definizioni e delle disposizioni riportate dal succitato D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Dal punto di vista tecnologico, particolare attenzione è stata posta alle soluzioni suggerite dalla domotica e dalle tecnologie di cablaggio strutturato che permettono progettazioni e installazioni impiantistiche tali da superare i vincoli architettonici che presentano gli edifici sottoposti a tutela.

Trattandosi, come già evidenziato, di ambienti che, in caso di incendio, possono risultare molto vulnerabili, risulta importante una maggiore sinergia con gli altri Comitati Tecnici e con le aziende produttrici in maniera da studiare, insieme, le soluzioni progettuali più adatte per conseguire sempre più elevati standard di sicurezza.

Aggiornare una Norma che si occupa degli “Impianti elettrici in ambiti pregevoli per rilevanza storica e/o artistica” rappresenta un lavoro notevole e di grande impegno. I membri del SC 64E si sono adoperati sin dalla costituzione del SottoComitato, e si adoperano tutt’ora, per ottenere il massimo dei risultati per raggiungere i seguenti obiettivi: un primo obiettivo che è stato quello di pubblicare la CEI 64-15 nel 2023 come Norma a tutti gli effetti (non più “sperimentale”) ed un secondo, quello attuale del 2026, di aggiornarla in relazione agli altri sviluppi normativi intervenuti oltre che integrarla con le soluzioni più innovative dal punto di vista tecnologico.

Anche in presenza di luoghi particolari e vincolati è necessario rispettare sempre per prima cosa la sicurezza ma, nel caso specifico, non bisogna dimenticare l’attenzione alla tutela degli aspetti estetici degli edifici in questione.

Spesso si vedono installazioni elettriche che rischiano di rovinare l’estetica di edifici storici e artistici che, per la maggior parte dei casi, sono “unici”, soprattutto nel nostro prezioso territorio italiano.

Personalmente, come progettista e amante del bello, ho sempre sostenuto la necessità di dotare le Norme di esempi, di figure e di disegni per rendere anche più facile il lavoro degli installatori e per ridurre al minimo gli errori ed i possibili contenziosi e migliorare la qualità e la bellezza delle installazioni.

E il l SC 64E si prefiggeva anche proprio l’obiettivo di incrementare il numero delle figure, delle foto, dei disegni e di esempi pratici di chiarimento. Con grande soddisfazione possiamo oggi constatare che nella CEI 64-15 del 2023 sono stati inseriti una notevole quantità di foto di esempi installativi, di schemi e disegni, anche a colori!